![]() Il rame recuperato |
– I carabinieri di Tuscania chiudono il cerchio intorno a una banda di rumeni.
Nelle prime ore del 21 luglio, gli uomini del Nucleo operativo e radiomobile di Tuscania, durante appositi controlli per prevenire i furti nei cantieri, hanno sorpreso cinque romeni a caricare più di 500 chili di rame sfuso e in bobine su una Ford Mondeo.
Il servizio ha visto impegnato un folto gruppo di militari di vari reparti della compagnia di Tuscania. L’intero litorale e l’alto Viterbese sono stati cinturati, per meglio tenere sotto controllo le zone industriali.
I cinque romeni sono stati individuati all’ex stabilimento di lavorazione di pomodori di Tarquinia. All’arrivo dei militari avevano già caricato buona parte della refurtiva.
Hanno cercato di scappare, ma i carabinieri li hanno bloccati e portati in caserma. Da accertamenti più approfonditi, è risultato che i cinque erano tutti già noti alle forze dell’ordine, con precedenti per reati contro il patrimonio.
Gli ultimi due furti di rame della banda erano stati messi a segno nel 2011, sempre all’ex pomodorificio.
I cinque sono stati arrestati e portati al carcere Borgata Aurelia di Civitavecchia, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
I 500 chili di rame sono stati restituiti ai proprietari. La Ford Mondeo e gli arnesi da scasso sono sotto sequestro.
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