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Sutri - Danza e arte all'anfiteatro

Tintoretto e Michelangelo in scena

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– Danza e arte nello spettacolo “Tintoretto // Michelangelo” in scena domani sera, sabato 23 luglio, all’anfiteatro di Sutri per la rassegna“Teatri di Pietra” iniziativa volta alla valorizzazione del patrimonio archeologico e monumentale dei teatri antichi attraverso lo spettacolo dal vivo.

Il progetto è promosso da Pentagono Produzioni Associate in collaborazione con CDLazio e Capua Antica Festival e sostenuta dall’amministrazione di Sutri e dall’assessorato alla Cultura della Regione Lazio.

“Tintoretto//Michelangelo” è una danza in due atti con musica di Benjamin Britten (1913-1976), di e con Gabriele Rossi da un’idea di Roger Salas.

Primo atto: Tintoretto – Trafugamento del corpo di San Marco. Secondo atto: Michelangelo – Il rapimento di Ganimedes, coreografia Gabriele Rossi – musica Benjamin Britten costumi Roger Salas danzano Giorgia Calenda, Francesco Core, Veronika Maritati, Eliana Oliva, Gabriele Rossi, Valentina Serrano.

L’idea di creare uno spettacolo di danza contemporanea sul tema di “Tintoretto//Michelangelo” si concretizza nella scelta di due opere di due grandi pittori, tra loro molto differenti. Da una parte il quadro di Tintoretto “Il Trafugamento del corpo di San Marco”, complessa opera realizzata tra il 1562 e il 1566 su commissione di Tommaso Rangote (che appare raffigurato mentre sostiene la testa di San Marco).

Il corpo morto viene trasportato nella notte in una immaginaria Piazza San Marco dove verrà definitivamente depositato nella Basilica. Dall’altro, un disegno di Michelangelo Buonarroti: “Il rapimento di Ganimede” (attualmente nella collezione reale inglese, nel Castello di Windsor) che il pittore realizzò e regalò a Tommaso Cavalieri, discepolo di grande talento che si dice fu il suo ultimo grande amore, che fu vicino a Michelangelo fino al suo letto di morte e che a lui dedicò molti sonetti.

Benjamin Britten mise in musica alcuni di questi sonetti, creando un’opera straordinariamente contemporanea. Le due opere servono come ispirazione a due balletti totalmente astratti e concettuali, nei quali l’estetica spaziale “gira” intorno alle riflessioni dell’artista in prossimità della morte, tanto nella prima parte (Tintoretto) come nella seconda (Michelangelo), attraverso il dialogo tra i due uomini: l’artista e la morte o anche l’artista e il suo doppio ispiratore.

Inizio spettacolo alle 21,15.


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22 luglio, 2011

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