(p.p) – Tuscia operafestival… è musica.
Quella di ieri per il maestro Stefano Vignati è stata l’occasione di riprendere in mano la bacchetta per dare musica alla passione. Alla passione italiana. Il concerto inaugurale della festival non poteva andare meglio. (gallery – gallery2 – gallery3 – video)
Un inizio all’insegna del patriottismo con un concerto dedicato al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. L’inno di Mameli ha subito scaldato gli animi del numeroso pubblico di piazza San Lorenzo. Tutti in piedi per l’esecuzione del pezzo, come accade nelle grandi occasioni ufficiali.
Dopo il “sì” pronunciato a gran voce dagli spettatori è iniziata la sinfonia di Rossini tratta dalla Gazza ladra. Concluso il brano è salita sul palco la presentatrice della serata, Lorena Bianchetti. “Sono convinta che l’orchestra giovanile della fondazione Pergolesi-Spontini – ha detto la conduttrice televisiva – ci farà ascoltare una musica straordinaria.
Ho accettato di partecipare a questa manifestazione per due motivi: uno è l’alta valenza artistica del festival e l’altro è Music for life, il progetto di beneficenza a cui è legato il Tuscia operafestival. Una parte degli incassi di stasera (ieri sera, ndr) sarà devoluta alla fondazione dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù idi Roma. In particolare alle strutture di Santa Marinella e di Palidoro che sono un punto di riferimento anche per la provincia di Viterbo.
Il concerto di stasera – ha affermato la Bianchetti – si intitola Passione italiana, proprio perché vuole celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Tra i brani scelti per questa sera ci saranno autori che hanno creato pezzi che sono serviti da stimolo per conquistare l’unità”.
Tra i protagonisti musicali della serata, Giuseppe Verdi con sinfonie dai Vespri siciliani e la Forza del destino. Poi il preludio sinfonico di Giacomo Puccini e,infine, Nino Rota, conosciuto dal grande pubblico per le colonne sonore a Fellini, Zeffirelli, Lina Wertmuller, Monicelli e Coppola con il quale ha vinto l’Oscar per il Padrino parte II. Di Rota, l’orchestra ha eseguito la colonna sonora di Romeo e Giulietta. L’Intermezzo del livornese Mascagni, invece, ha chiuso la serata. Giusto il tempo per un bis e, con un gesto della mano che si abbassava lentamente, il maestro Vignati ha “spento” la musica.
“Sono soddisfatto per il concerto di stasera – ha commentato a caldo il direttore d’orchestra alla fine del concerto -. I ragazzi pur con una scaletta complicata che variava dal classico al boogie allo swing, sono stati molto bravi e mi hanno seguito perfettamente”.
“Questa musica – ha concluso la Bianchetti, prima di lasciare il palco – fa bene all’anima, perché esprime al meglio la vera essenza della nostra spiritualità. “La mente si arricchisce di quello che riceve, ma il cuore si arricchisce di quello che dà”, diceva Balzac, e la serata di oggi è l’esempio di questa crescita interiore. Qualcosa che ci serve davvero, specie per l’epoca storica in cui viviamo.
La musica che avete ascoltato – ha concluso la Bianchetti – è solo un assaggio del ricco programma del Tuscia operafestival che prevede anche la danza con Raffaele Paganini e del Balletto di Roma e l’arte. Proprio stasera, infatti si inaugura la personale di Marco Zappa”. Come a dire, un piccolo assaggio di quello che ci si dovrà aspettare dalla manifestazione in programma fino al 15 agosto.
Tante le autorità presenti per la serata inaugurale del festival. C’erano, tra gli altri, il sindaco di Viterbo, Giulio Marini con la moglie Emanuela Appolloni, il vice sindaco Enrico Maria Contardo e il presidente della Provincia Marcello Meroi. Tra il pubblico anche un volto noto della tv, Margot Sikabonyi, che, in occasione della prima, è voluta essere vicina allo staff del Tuscia operafestival.
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