Riceviamo e pubblichiamo – C’è il blocco delle assunzioni e ci sono frotte di precari che attendono di essere stabilizzati. Poi ci sono oltre 600 candidati che aspettano invece la graduatoria delle prove preselettive espletate a maggio per un incarico da infermiere a tempo determinato. E la Ausl che fa? Aprendo una corsia preferenziale, espleta un bando per la mobilità esterna per due infermieri.
Tali procedure assumono una valenza più che mai anomala di fronte ai veri problemi della sanità viterbese, che possono provocarne il collasso. Grazie al blocco delle assunzioni infatti le strutture si stanno svuotando, il blocco delle sostituzioni per malattie e gravidanze appesantisce fino al limite la situazione, infine il prolungamento del precariato impoverisce gli standard assistenziali e colpisce i lavoratori.
Alla luce di tutto questo, il comportamento della Ausl risulta incomprensibile: si sta privilegiando un canale “preferenziale” sulla mobilità esterna a fronte di un altro avviso pubblico che ha coinvolto 600 persone di cui non si sa più nulla. Questo nuovo bando significa inoltre due precari in meno stabilizzati. E dire che sul precariato di annunci ne abbiamo sentiti parecchi, senza che si sia però mosso nulla. Intanto, spinti dall’incertezza, i lavoratori se ne vanno e con loro anche le competenze.
Ultimo aspetto, non meno importante, su cui ho presentato un’interrogazione al presidente Renata Polverini: visto che le assunzioni sono bloccate, per queste due in mobilità la Ausl ha chiesto la deroga alla Regione?
Giuseppe Parroncini
Consigliere regionale Pd
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