![]() Franco Simeone |
Riceviamo e pubblichiamo – In seguito alle problematiche emerse ultimamente in merito alle difformità del calendario venatorio umbro rispetto a quelli delle altre regioni dell’Italia centrale, al fine di dare accoglimento alle richieste confermate negli anni del mondo venatorio ternano, oggi messe a rischio dalle predette difformità, come segnalato agli uffici umbri competenti, questa mattina a Palazzo Gentili l’assessore alla Caccia della Provincia di Viterbo, Franco Simeone, ha incontrato i presidenti degli Atc Vt1 e Vt2.
Dalla riunione è emersa l’unanime volontà di porre rimedio alla situazione limite che si è venuta a creare, salvaguardando comunque le realtà territoriali degli Atc viterbesi. Nel caso permangano le predette difformità, la Provincia e gli Atc hanno concordato:
– l’accettazione da parte dei due Atc viterbesi, nei limiti e con le modalità operative previste dal D.C.R. 450/98, dei cacciatori provenienti da altre regioni che richiedono la residenza venatoria, con immediata pubblicazione dei relativi elenchi e trasmissione della relativa autorizzazione (187 cacciatori per il VT1 e 157 cacciatori per il VT2);
– la trasformazione di tutte le richieste di residenza venatoria dei cacciatori della province umbre rimaste inevase in secondi Atc, che saranno disponibili dal primo giorno utile e consentiranno l’attività venatoria dal 18 settembre 2011;
– la conferma delle limitazioni numeriche relative agli accessi giornalieri alla migratoria dei cacciatori umbri negli Atc viterbesi, come previsto dall’accordo con validità biennale sottoscritto tra le Province di Viterbo, Terni e Perugia per la stagione venatoria 2010/2011;
– l’impegno a rafforzare la collaborazione tra le appena citate Province ed i relativi Atc in merito alla tutela ambientale e faunistica.
Franco Simeone
Assessore alla Caccia della Provincia di Viterbo
Antonino Corsini
Presidente ATC VT1
Giuseppe Pilli
Presidente ATC VT2
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