![]() Gianmaria Santucci (Udc) |
Riceviamo e pubblichiamo – Va dato atto a Ugo Sposetti di aver messo con la sua solita franchezza i temi sul tavolino senza fronzoli, e di fronte a tanta schiettezza credo che non si possa rispondere che con altrettanta franchezza.
E’ vero che senza il rilancio dei cantieri lo sviluppo del viterbese non potrà che essere l’ennesimo fuoco di paglia. La Provincia di Viterbo proprio per questo ha, dall’inizio della sua avventura, puntato molto sugli investimenti per le infrastrutture, lo dicono i semplici numeri dal giugno 2010: 8 milioni e 300 mila euro investiti sulle strade provinciali (un dato senza precedenti), oltre 100 cantieri aperti in poco più di un anno; oltre lo stanziamento di 800 mila euro al Comune di Viterbo per la bretella Cassia-Teverina; gli investimenti che, dopo un duro confronto, l’Astral sta effettuando su Cassia, Flaminia e presto anche Castrense; l’apertura ancorché provvisoria dello svincolo di Bagnaia grazie alla collaborazione dell’Anas, dove stanno ancora oggi lavorando ditte viterbesi. E nel 2012 sono previsti investimenti ancora più cospicui.
Il tutto accelerando al massimo la frequenza dei pagamenti alle ditte proprio per non lasciare nessuno degli operatori in difficoltà, anche a costo di anticipare, come amministrazione, i pagamenti.
Ma se da un lato non posso che rivendicare investimenti effettuati grazie ai consiglieri provinciali, di maggioranza e minoranza, e dell’intera giunta, dall’altro non posso non notare che la Provincia da sola non ce la può fare a invertire lo sviluppo economico del viterbese.
Per questo servono essenzialmente due altre cose: la sinergia con Regione Lazio e Governo Nazionale da una parte, e un’unità “reale” di intenti delle forze sociali, politiche ed economiche del viterbese.
Già nei giorni scorsi l’amico assessore regionale Luciano Ciocchetti con l’approvazione del nuovo Piano casa ha liberato risorse che presto potranno tornare ad essere investite nel settore dell’edilizia grazie ad una più moderna concezione dello sviluppo sostenibile; ora però tocca a regione e Cipe garantire quei finanziamenti dei quali da anni si parla, che però non sembrano mai venire alla luce.
Così con altrettanta franchezza è ora che le forze viterbesi escano dalla sindrome di chi è più bravo fra di noi in una campagna elettorale permanente che non fa bene a questo territorio, e piuttosto si uniscano per trovare finalmente una scala delle priorità da condividere tutti insieme.
Per questo caro Sposetti faccio una proposta a te e alla classe dirigente di questo territorio: chiudiamoci in conclave. Sì, un conclave nuovo e moderno dove al di là delle nostre reciproche opinioni, tutti, ma proprio tutti, potremo discutere seriamente e senza infingimenti su cosa vogliamo fare del nostro territorio, non per fare comunicati stampa ma per decidere insieme le priorità comuni.
Senatori, deputati, assessori regionali, consiglieri regionali, presidente della Provincia, presidente della Camera di commercio, sindaco del Comune capoluogo, sindacati e associazioni datoriali e di categoria.
Una giornata dedicata alla discussione e alla sintesi, così da poter uscire e finalmente poter dire a tutti cosa vogliamo fare e come vogliamo farlo. Mi auguro sinceramente che questa proposta da domani non sia solo mia ma diventi sincera ambizione di tutti.
Cordialmente
Giovanni Maria Santucci
Assessore provinciale alle infrastrutture
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