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– Il loro contratto è scaduto e non è stato rinnovato. Quattro lavoratori alla cartiera di Tuscania si ritrovano disoccupati, nonostante il loro futuro doveva essere ben diverso.
E potrebbero non essere gli ultimi a rimanere senza stipendio.
A lanciare l’allarme è Fortunato Mannino della Cisl. “E’ stato sottoscritto un accordo – ricorda Mannino – in base al quale il loro contratto doveva passare a tempo indeterminato, una volta arrivato conclusione il precedente. All’azienda non è importato nulla.
Noi non sappiamo cosa sta succedendo, non c’è chiarezza, perché con noi non parlano”.
Per riaprire un dialogo, serve una mediazione. “Chiediamo al Comune di convocare subito i responsabili per capire se lì si continuerà a produrre carta o se invece si pensa ad altro o addirittura si vuole chiudere. Che fine farà quel sito industriale, che tra l’altro si trova in una zona d’alto pregio paesaggistico?”.
Il sindaco è chiamato a fare da arbitro. “Circolano voci – dice ancora Mannino – di altri contratti in scadenza che non saranno rinnovati. Un gesto gravissimo, perché sono decisioni unilaterali dell’azienda, prese senza convocare le sigle sindacali presenti”.
Una trentina i lavoratori impiegati nell’azienda. “Se con i sindacati non vogliono parlare, faccio appello al sindaco. Vogliamo capire le intenzioni. Se vogliono dedicarsi ad altro che non sia la carta, ce lo devono dire. I lavoratori vanno ricollocati”.
Giuseppe Ferlicca
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