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Viterbo - In base al decreto legge sulla manovra economica

Cna: “Sistri soppresso”

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Luigia Melaragni

Luigia Melaragni

– A sorpresa, la manovra economica di ferragosto ha soppresso il Sistri.

Salta, dunque, l’entrata in vigore dell’operatività del sistema informatico per la tracciabilità dei rifiuti, prevista dal prossimo primo settembre per gli autotrasportatori e per le imprese produttrici di rifiuti con più di cinquecento dipendenti. Questi soggetti saranno tenuti a compilare, come in precedenza, il registro di carico e scarico e il formulario.

“Una notizia inaspettata per tutti, compreso il ministero dell’Ambiente, che pochi giorni prima aveva confermato la partenza del Sistri per il primo gruppo di aziende obbligate. Essendo comunque contenuta in un decreto legge, la cancellazione del nuovo sistema sarà certa solo al termine dell’iter parlamentare. Non sono da escludere ulteriori clamorose modifiche”, dice Luigia Melaragni, segretaria provinciale della Cna, che giudica positivamente la misura.

“Da due anni sosteniamo l’inefficacia del Sistri nella lotta contro le ecomafie. Le diverse proroghe dell’avvio, del resto, si sono rese necessarie a causa dei ritardi nella distribuzione dei dispositivi, della farraginosità delle procedure e delle gravi lacune tecniche riscontrate.

L’ultimo rinvio, successivo al click day dell’11 maggio voluto dalle associazioni di categoria, era stato determinato, come si ricorderà, dalla scarsa capacità di tenuta del sistema. A questo punto, chiediamo che non ci siano ripensamenti rispetto all’abrogazione del Sistri – sottolinea la Melaragni – e si realizzi, come la Cna propone da tempo, un sistema di tracciabilità sostenibile dalle imprese che non produca costi aggiuntivi e sia improntato a criteri di semplicità e razionalità, insomma uno strumento che consenta di contrastare sul serio i traffici illeciti dei rifiuti”.

Cna Fita, intanto, sta mettendo a punto un’azione finalizzata alla restituzione dei contributi finora versati dalle imprese per l’iscrizione al Sistri. “La soppressione del sistema – osserva l’Unione delle imprese di trasporto – dimostra che era giusta la nostra segnalazione dell’impraticabilità dell’impianto del Sistri. Prima di ripartire, però, si azzerino i conti”.

 


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29 agosto, 2011

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