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Viterbo - Lo ha annunciato il direttore Pipino durante l'assemblea dei sindaci

Completamento Belcolle, la Asl fa da se

di Giuseppe Ferlicca
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L'ospedale Belcolle di Viterbo

L'ospedale Belcolle di Viterbo

– Completamento di Belcolle entro dicembre 2012 e senza l’intervento dei privati.

La Asl farà da se, sperando di fare per tre e recuperare un po’ del tempo perso negli ultimi anni.

L’annuncio arriva dal direttore generale Pipino durante l’assemblea dei sindaci convocata per illustrare le ultime modifiche all’atto aziendale, a pochi giorni dalla sua presentazione, fissata per il 12 agosto.

“Il project financing affidato a privati aveva un costo di cinquantuno milioni di euro – spiega Pipino – noi con dieci milioni propri, andremo alla realizzazione. Siamo a buon punto per l’autorizzazione della gara. Se si andrà in tempi rapidi, entro la fine dell’anno la Regione dovrebbe approvare il progetto, quindi il prossimo gennaio la gara e a dicembre l’apertura del blocco A3”.

Tra cinquantuno milioni e dieci la differenza è notevole, ma non si tratta di un miracolo viterbese. Semplicemente il nuovo progetto prevede soltanto il completamento del blocco A3, escludendo gli spostamenti previsti dall’altro ben più costoso.

Sul fronte atto aziendale, poche novità. Qualche accorpamento, alcuni aggiustamenti rispetto alla presentazione precedente, ma nella sostanza l’impianto rimane e così le critiche dai sindaci. A partire dal primo cittadino di Acquapendente.

“La parte nord della provincia – osserva Alberto Bambini – è fortemente penalizzata e c’è un generale impoverimento della sanità viterbese. Di fatto si perde un ospedale e già molte persone si stanno spostando verso Perugia, Orvieto e Siena”.

Critica condivisa anche dal centrodestra, con Paolo Equitani che fa proprie le parole di Bambini, mentre passano all’unanimità due documenti.

Nel primo si ribadiscono tutte le critiche al ridimensionamento della struttura acquesiana, chiedendo almeno, come previsto dal decreto regionale, che diventi ospedale di distretto montano e nell’altra, la contrarietà al piano in generale e alla scelta della macro area decisa dalla Regione.

I sindaci sono tornati a chiedere un incontro con il presidente Renata Polverini. Visti i tempi ristretti, andrebbe fatto al volo.


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1 agosto, 2011

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