Riceviamo e pubblichiamo – Cara Chiara,
ho molto apprezzato la tenacia con cui stai osservando e affrontando i diversi passaggi politici sia di rilevanza nazionale quanto locali di questa delicata fase per il centrodestra del nostro Paese.
Ho avuto modo di osservare tanta decisione e un convincimento ideale che certamente ti rendono merito e onore.
In questi anni di tua militanza e nonostante le 10/15 ore giornaliere che talvolta dedichi alla politica non ho avuto modo di conoscerti, cosa che la dice lunga sullo stato del nostro movimento giovanile.
Fa piacere vedere come una ragazza della tua età e della tua preparazione si interessi di politica, dei costi della stessa e di una militanza che sia veramente attiva a fianco del ministero Meloni e di Scurria.
Perché allora non avviare un bel confronto generazionale nelle competenti sedi? Perché allora non rinunciare a una “sana vetrina” e cercare di affrontare i temi veri della nostra bella provincia?
Da militante della Giovane Italia colgo questa occasione per chiedere al presidente provinciale Giampieri di organizzare un incontro per poterci intanto conoscere, cosa non proprio secondaria, e poi dibattere con onestà d’animo e di intenti.
Sarà di certo un’occasione per confrontarci anche su cosa significhi “pensare giovane”. Potrebbe forse emergere che anche i tuoi riferimenti politici, che ben conoscono termini e modalità di moltiplicazione parentale di incarichi, potrebbero non essere sinonimo di rinnovamento e di quel “pensare giovane” a cui tu stessa facevi riferimento.
Cara Chiara, confrontiamoci, dibattiamo, tiriamoci anche le sedie come si faceva una volta nelle care vecchie sezioni di partito ma cerchiamo sempre di mantenere, proprio perché giovani, onestà intellettuale e, soprattutto, autonomia di pensiero.
Antonio Simonelli
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