– “Lo stato di enorme difficoltà dell’economia tiene in ansia le nostre imprese. E la preoccupazione, del resto espressa da tempo, è alimentata, in queste ore, dalle notizie che arrivano dai mercati finanziari. Non c’è tempo da perdere. Deve essere raccolto senza indugi l’appello delle associazioni d’impresa e dei sindacati a lavorare a tappe forzate per la crescita”.
E’ quanto dichiarano Angelo Pieri e Luigia Melaragni, rispettivamente presidente e segretaria della Cna associazione provinciale di Viterbo, esprimendo apprezzamento per il ruolo svolto da Rete Imprese Italia, soggetto unico di rappresentanza dell’imprenditoria diffusa, presieduto, dal mese scorso, da Ivan Malavasi (presidente nazionale della Cna).
“Condividiamo le proposte contenute nel documento unitario presentato ieri dalle forze sociali negli incontri con il governo e i partiti di opposizione. In questo momento, sono urgenti politiche di crescita”, dicono Pieri e Melaragni, evidenziando che è stato compiuto uno sforzo per indicare con chiarezza le azioni necessarie a riaccendere i motori al sistema economico: dare credibilità all’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2014, con provvedimenti che incidano sulla struttura della spesa pubblica; tagliare i costi della politica, abolire le Province, consorziare i piccoli Comuni; dare il via a un programma di privatizzazioni e liberalizzazioni; sbloccare le opere già finanziate con risorse pubbliche e private; approvare i provvedimenti di semplificazione all’esame del Parlamento e riformare sul serio la Pubblica amministrazione; modernizzare le relazioni sindacali; attuare un piano straordinario di lotta all’evasione fiscale e contributiva per ridurre la pressione sulle imprese e sul lavoro; avviare la riduzione progressiva dei pagamenti ritardati alle aziende; promuovere il made in Italy; definire il piano energetico nazionale per la green economy; sostenere la ricerca e l’innovazione.
“Uno schieramento larghissimo di parti sociali è pronto a prendersi il proprio carico. Si raccolga questo impegno a fare sacrifici, a cooperare per bloccare una spirale pericolosa. Nel comunicato diffuso ieri da Rete Imprese Italia c’è l’invito al senso di responsabilità, a lavorare anche ad agosto, con un’agenda costantemente condivisa, per dare ai mercati finanziari un segnale di volontà solida e compatta del Paese e arrivare con fatti concreti a settembre. E’ un messaggio importante – osservano i dirigenti della Cna -. Non può cadere nel vuoto”.
“La sensazione è che viviamo in un Paese in bilico. Nel nostro territorio, poi, con una situazione economica già fragile e con una liquidità sempre più ridotta, le imprese faticano a intravedere un futuro. Ecco perché non possono essere rinviate le politiche per la crescita: stimolare i consumi, sostenere l’export, far ripartire le opere pubbliche, ma anche fare tante riforme a costo zero che però darebbero ossigeno alle imprese, dal dimezzamento delle pratiche burocratiche, che ci consentirebbe di guadagnare un punto di Pil, all’apertura del mercato dei servizi pubblici locali. C’è parecchio da lavorare”, concludono Pieri e Melaragni.
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