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Bomarzo - L'esibizione nel concerto di mezza estate

La banda Polymartium in festa

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La banda Polymartium

La banda Polymartium

Riceviamo e pubblichiamo – Anche quest’anno a Bomarzo si è tenuto il tradizionale “Concerto di mezza estate” della banda musicale “Polymartium”, diretta dal maestro Giovanni Traversetti, nella storica Piazza del Duomo.

Come una bomboniera, la piazza, all’ombra del Duomo e del Campanile, gremita all’inverosimile, immersa in una fantasmagoria di bianco rosso e verde, coreografia voluta dal presidente della banda Stefano Lamoratta, creata per rievocare ed onorare il 150 dell’unità d’Italia, tema scelto per il repertorio musicale, stringeva, in un ipotetico abbraccio gli oltre cinquanta elementi, in divisa bianca, che, guidati dalle sapienti indicazioni del maestro, hanno intonato brani famosi e compilazioni opportunamente arrangiate per l’occasione.

Da autori storici come Verdi a contemporanei come De Andrè; dalle Alpi a Napoli; dalle gesta di antichi Gladiatori agli eroi che hanno fatto l’Italia in una raccolta di canti del Risorgimento, si è idealmente ripercorsa la storia del nostro popolo e di fatto anche la storia della banda di Bomarzo che dell’Italia unita ha conosciuto i primi vagiti essendo quasi contemporanea e con la quale ha condiviso vittorie e sconfitte.

La sopravvivenza di una banda oggi è impresa assai difficile e ciò si può attuare solo grazie al grande amore di musicanti che, con grossi sacrifici e immensa volontà, in un continuo interscambio, cercano di mantenere viva questa istituzione che, in una comunità, oltre al prestigio, porta gioia e allegria durante le sue esibizioni. Proprio in quest’ottica, nella medesima occasione, la banda “Polymartium” ha ritenuto doveroso, oltre ai numerosi attestati consegnati alle autorità intervenute, premiare con un piccolo ma significativo riconoscimento anche il flauto traverso Lucia Maccarelli e il sax contralto Gianluigi Crapolu, due giovani entrati da poco ma già coccolati dai musicanti più esperti, consapevoli che solo con l’innesto di linfa nuova si può sognare un futuro per la musica bandistica.

Al Presidente ed al Consiglio, al maestro Traversetti, a chi lavora nell’ombra come i fratelli Osvaldo e Emilio Vecchiarelli, a chi, ruba ore al sonno, come Sandro Stefanini e Giuseppe Onofri, per allietare il pubblico, cercando ed arrangiando nuove collezioni e brani musicali, ai musicanti che inanellano chilometri provenendo da paesi diversi come Soriano nel Cimino, Bassano in Teverina con il loro maestro Simone Pernazza, Canepina, Sipicciano, Marta, Lugnano in Teverina; a chi si adopera a qualsiasi titolo per il bene della musica va la nostra riconoscenza ed il nostro grazie nella speranza che questa meravigliosa serata possa moltiplicarsi in tante serate future insieme a tante altre realtà bandistiche, vanto di una terra da sempre ricca di musica e folklore e bene da preservare.

Amici di tutte le realtà bandistiche della Tuscia diamo fiato alle nostre trombe affinché questo appello raggiunga l’animo sensibile di chi può rendere più decorosa questa istituzione. La banda è festa, non lasciamola morire.

Enzo Maccarelli

 


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12 agosto, 2011

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