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Viterbo - La commissione Trasporti del Psi invita a puntare sulla ferrovia

L’aeroporto è solo un miraggio

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Riceviamo e pubblichiamo – La vicenda aeroporto di Viterbo, della cui realizzazione si fa discendere lo sviluppo economico del viterbese, continua ad essere al centro del dibattito dei media e dei politici. Per le istituzioni provinciali e i partiti sia di maggioranza che di opposizione, salvo alcune differenziazioni, sembra che solo l’’aeroporto possa far risalire la china del sottosviluppo.

Ed ecco che, oltre che per le ristrettezze economiche del paese, l’’errore della politica viterbese incapace di scelte valide, ha determinato l’’inevitabile fallimento.

Tutto questo, fa ritenere che sia giunto il momento di rendersi conto che l’’aeroporto a Viterbo non si farà, smettendola di farsi prendere in giro dai governanti di turno.

La cruda verità è che i politici viterbesi contano nello scacchiere politico quanto il due di briscola e non può essere diversamente visto che la vicinanza della capitale d’Italia, comporta la trasformazione dei paesi delle provincia del Lazio in paesi dormitorio e di pendolari per Roma.

Quando inizierà la politica viterbese a pensare alla creazione di sviluppo economico in loco? Timidi approcci per la creazione di un’’area di sviluppo che comprenda tutto il Centro Italia, per la verità sono iniziati, a questi occorre far seguire atti concreti se si vuole il riequilibrio del territorio in contrapposizione a Roma capitale.

Per realizzare cioè una macroarea dal mar Tirreno all’’Adriatico, comprendente l’’Alto Lazio, alcuni centri dell’’alta provincia di Roma, di Grosseto, di Orvieto, l’’Umbria, le Marche, il Molise e l’’Abruzzo. Gli atti concreti per la realizzazione di questo grande obbiettivo, provengono dai dirigenti dell’’Interporto centro Italia e da politici quali il sindaco di Civitavecchia e tutti gli altri, meno che dai politici viterbesi.

Continua la patetica richiesta dell’’aeroporto a Viterbo e la solita richiesta importante, ma insufficiente del completamento della Superstrada al costo di 800 milioni di euro.

La commissione Trasporti della federazione Psi, in considerazione che lo sviluppo passa attraverso le infrastrutture trasversali, soprattutto ferroviarie, richiede alle istituzioni un impegno deciso per la riapertura della ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte, di cui al progetto finanziato dall’’Unione Europea, che l’ha definita strategica per tutto il centro Italia e per la quale è stato richiesto il finanziamento al Cipe da parte dell’’assessore regionale Lollobrigida.

L’’altra richiesta che come commissione avanziamo è quella della realizzazione della ferrovia Circumcimina, con la fermata di Belcolle, proposta dai comitati, che avrebbe una potenziale utenza di 170mila persone, rivoluzionaria per la mobilità viterbese.

Sappiamo che la proposta di realizzazione della Circumcimina, così come quella della riapertura della ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte è stata fatta propria dai tecnici incaricati dall’’assessorato ai Trasporti della Provincia della redazione del Piano di bacino per l’alto Lazio, chiediamo che questo tenga conto anche del trasporto merci, in considerazione dell’’Interporto Centro Italia di Orte, del riequilibrio territoriale e della creazione della macroaerea Lazio, Umbria, Marche, Molise, Abruzzo.

Federazione Psi Viterbo
Commissione Trasporti


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9 agosto, 2011

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