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Viterbo - Talotta invita il sindaco a parlarne in Consiglio

Manovra bis, salasso per gli enti locali

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Roberto Talotta

Roberto Talotta

Riceviamo e pubblichiamo – Per fronteggiare la grave crisi economica del paese, il governo Berlusconi, dopo la manovra economica di metà luglio, ha messo in campo la cosiddetta “manovra-bis”, con il decreto Legge n. 138 del 13 agosto 2011, quale strumento operativo per rastrellare ulteriori risorse economiche, anche con il taglio di 6 miliardi di euro agli Enti Locali.

Caro sindaco, vorrei partire proprio da questo dato che, inutile negarlo, rappresenta un punto di grande preoccupazione popolare per l’inevitabile riduzione dei Servizi Sociali diretti ai cittadini, soprattutto quelli più fragili, come i non autosufficienti, i portatori di handicap e quanti altri si dimenano quotidianamente tra tante difficoltà, sacrifici e rinunce ai loro bisogni essenziali.

Tutto ciò, conferma ancora una volta che, con questo decreto legge, mentre si appaga l’urgenza del “pareggio di bilancio”, non si risponde in nessun modo ai requisiti di equità che una manovra impostata nel segno del rigore e dei sacrifici è tenuta doverosamente ad assicurare; infatti, gli enti Locali, impegnati nel fornire servizi alle fasce più bisognose della popolazione, ancora una volta subiscono la riduzione degli stanziamenti, peraltro già resi ai minimi termini, con conseguenze pesantissime sugli strati meno abbienti della cittadinanza. Inoltre, con queste forti limitazioni, con quali possibilità si provvederà alla manutenzione dell’ambiente urbano, agli aiuti per lo sviluppo locale ed alla coesione sociale della città?

Mi auguro, sindaco che il prossimo consiglio comunale possa dibattere tale vergognoso “salasso economico” che si aggiunge alla decennale riduzione di risorse agli Enti Locali e che si possa tutti insieme alzare i toni della protesta nei confronti del Governo, quale autore di una manovra sbagliata che, alcuni autorevoli esponenti della politica nazionale, hanno definito senza mezzi termini, una vera e propria “macelleria sociale”, mentre, oggi come oggi, è assolutamente necessario difendere i diritti dei Lavoratori e dei pensionati con i redditi più bassi, allargare il ventaglio degli ammortizzatori sociali, consolidare la rete dei servizi socio-sanitari e della tutela dei cittadini più deboli.

Roberto Talotta
Consigliere comunale Udc


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24 agosto, 2011

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