![]() L'ex presidente del consiglio Piero Camilli |
(g.f.) – L’estate non sta portando consiglio. E nemmeno il presidente.
Ancora in alto mare in Provincia la scelta del successore di Piero Camilli. Si avvicina settembre e la ripresa dell’attività, ma palazzo Gentili non ha ancora un presidente del consiglio e nemmeno una candidatura certa. Perché ce ne sono ancora troppe.
Nel Pdl manca l’intesa ed è sceso in campo lo stesso Giulio Marini nel tentativo di trovare una via d’uscita. Che per ora rimane un vicolo cieco. Tanto che nel Pdl qualcuno comincia a innervosirsi.
Una soluzione va trovata, altrimenti niente consigli provinciali. Niente presidente? E così sia anche per i consigli.
Il balletto rimane ancora a tre. Da una parte Roberto Staccini, gradito al Pdl zona assessore Equitani, dall’altra Antonio Fracassini, in cima alle preferenze dei quarantenni e in mezzo Vincenzo Bruni, che pare lo stesso Meroi vedrebbe di buon occhio in quel ruolo.
Classico caso in cui l’abbondanza non favorisce una soluzione.
E allora il rischio che si fermi la macchina amministrativa si fa reale. A meno che dal cilindro di Marini non spunti qualche sorpresa.
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