Riceviamo e pubblichiamo – Gentile presidente Polverini,
la scorsa settimana l’amministrazione comunale di Acquapendente, d’intesa con altri Comuni viterbesi, ha manifestato con viva preoccupazione le proprie riserve in merito all’attuazione dei decreti relativi alla riorganizzazione della rete ospedaliera regionale.
Preoccupazioni che si sono concretizzate in un documento che contiene osservazioni e proposte che potrebbero essere intraprese a beneficio dell’alta Tuscia .
Lei conosce i bisogni e le aspettative di quel comprensorio. Conosce la specificità di quel territorio e i rischi che possono derivare da un ridimensionamento dell’operatività della struttura sanitaria di Acquapendente. Lei sa bene che l’ottimizzazione del livello organizzativo della sanità viterbese non può non tener conto dei costi aggiuntivi e dei disagi che i cittadini dovranno affrontare per recarsi in sedi sanitarie diverse e più lontane.
Cara presidente, la coesione sociale è un bene prezioso, che sino ad oggi, in quella come in altre realtà, è stato salvaguardato anche, e soprattutto, grazie alla collaborazione tra le diverse istituzioni e i vari organismi associativi. Ecco, io penso che in questa particolare fase economica quel “ valore aggiunto “ occorre preservarlo e rinnovarlo con la massima attenzione.
Concludo questa mia breve lettera, pertanto, chidendole di promuovere nei prossimi giorni un incontro con i rappresentanti delle istituzioni locali interessate per tornare a discutere delle proposte e delle soluzioni possibili.
Ugo Sposetti
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