– Dai cavalli alla scena di genere: Pasqualino Spaziano espone a Viterbo.
Un ciclista affronta una curva in salita. Una ragazzina, appoggiata al muro, conta tra sé e sé in attesa di voltarsi e cercare i suoi compagni: sta giocando a nascondino. Una donna, di schiena, passeggia solitaria nella giornata uggiosa.
Sono i primi dipinti che si possono osservare visitando la mostra dell’artista Pasqualino Spaziano, inaugurata nel tardo pomeriggio di sabato scorso nella chiesa sconsacrata di Sant’Egidio, in Corso Italia, a Viterbo.
“Osservazioni ed espressioni naturalistiche” è il titolo scelto per questa personale che raccoglie una sessantina di dipinti dell’artista: oli, acquarelli ed acrilici che illustrano il percorso di Spaziano.
I cavalli, soggetto tanto caro all’artista, si mescolano alla natura e a scene di genere che strizzano l’occhio al segno di Gauguin.
I bambini di schiena, che si tengono per mano seduti sulla sabbia, stemperano la durezza del tratto ad olio nella tenerezza del gesto, mentre le architetture a china acquarellata o a sanguigna rivelano l’estrema accuratezza del dettaglio e la puntigliosità di Spaziano.
Ogni dipinto è un racconto a sè che può avere un diverso finale a seconda di chi osserva l’opera ed ogni tecnica pittorica è adattata al tipo di racconto: l’acrilico rende ancora più lucido il colore del papavero appoggiato alla ciotola, l’acquarello degli oleandri alleggerisce ulteriormente il petalo del fiore.
Un allestimento completo che può essere visitato fino al 6 settembre, tutti i giorni dalle 17,00 – 20,00. Domenica e festivi la mostra è aperta anche al mattino dalle 10,30 – 13,00 e la sera prolunga l’apertura fino alle 20 e 30.
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