Riceviamo e pubblichiamo – Sul problema delle scuole il silenzio da parte dell’amministrazione comunale è stato assordante.
La notizia di annullare il Consiglio di Circolo previsto per oggi è di una gravità clamorosa.
Il Consiglio di Circolo è l’organismo istituzionale, composto dagli insegnanti e dai rappresentanti dei genitori, deputato, alla pari del Consiglio Comunale, alla discussione sulle ormai tristemente note problematiche sulle scuole del nostro paese. Non ci sono altre sedi dove farlo.
La motivazione? Non ci sono argomenti. Nessuna novità di rilievo. Possibile? Siamo al 5 di agosto. Ormai è palese che l’atteggiamento della destra che governa Vetralla, Provincia, Regione e l’Italia è sempre quello di mettere la testa sotto la sabbia e fingere che i problemi non ci siano o possano risolversi da soli: basta aspettare.
Ci sono centinaia di genitori che aspettano di sapere cosa succederà a settembre, qualcuno riesce ad avere informazioni sussurrate da comunicazioni informali. Le voci si rincorrono: ci saranno lezioni dalle 14.00 alle 20.00? E’ vero che non c’è un solo edificio scolastico a norma? I bambini andranno a scuola nelle strutture dei paesi limitrofi? Chi lo sa.
Si ha idea di quali disagi potrebbero comportare per le famiglie queste ipotesi? E per i bambini?
Non sarebbe stato meglio un confronto costante e trasparente? Alle interrogazioni in consiglio comunale non c’è risposta.
Nascono comitati e movimenti spontanei di genitori preoccupati perché non trovano risposte alle loro domande, è giusto sostenere queste battaglie senza le etichette di partito perché il problema è di tutti. Non bisogna dimenticare però che chi amministra questo paese è ( per loro stessa ammissione in campagna elettorale ) espressione politica del Pdl, quel Pdl che governa male anche Provincia, Regione e Italia. Non ci si può nascondere dietro un dito. La cura contro la cattiva politica è la buona politica, non il qualunquismo dell’antipolitica che di questi tempi fa scattare l’applauso facile.
Quindi ok i movimenti apartitici (non apolitici come spesso vengono definiti perché occuparsi del problema delle scuole è politica a tutti gli effetti) ma non dimentichiamoci che le risposte vanno date presso le sedi opportune: Consiglio Comunale su tutti, non per telefono oppure in via informale.
Serve trasparenza. Serve che tutti i cittadini sappiano cosa sta succedendo e quali sono le intenzioni di una amministrazione comunale che è ormai ora che inizi a far vedere qualcosa di concreto.
Aspettiamo risposte nei prossimi giorni (comunque in ritardo) ma siamo vigili e attenti, non lasceremo che la tecnica dello struzzo venga applicata ad oltranza.
Partito democratico, circolo di Vetralla
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