Riceviamo e pubblichiamo – Il consiglio comunale di Villa San Giovanni in Tuscia, nella seduta del 29 giugno scorso, ha discusso la mozione presentata dal gruppo consigliare lista la Torre avente per oggetto ”Incremento della tariffa di conferimento in discarica dei rifiuti”.
La mozione, dopo aver richiamato la determina con la quale la Regione Lazio aveva disposto l’aumento della tariffa, metteva in evidenza il fatto che detto provvedimento veniva a colpire pesantemente i bilanci dei Comuni interessati, cioè quelli del bacino di Viterbo che già pagano una tariffa maggiore rispetto a quella delle altre province.
L’intento della mozione, presentata dall’opposizione, era sollecitare l’amministrazione comunale a prendere una chiara posizione contraria all’aumento della tariffa e di dare mandato al sindaco al fine di predisporre tutti gli atti necessari, compreso il ricorso al Tar, contro la determina regionale.
In sede di illustrazione della mozione, come capogruppo, invitavo tutti i consiglieri ad esprimere un voto favorevole e suggerivo, poi, di prendere contatti con l’amministrazione provinciale che si era già pronunciata in modo nettamente contrario all’aumento della tariffa. Ma il sindaco prima cercava di far ritirare la mozione e poi dichiarava il voto contrario suo e della maggioranza.
Così la mozione, messa ai voti, veniva bocciata per il parere contrario della maggioranza. Nei giorni successivi un comunicato dell’assessore provinciale Equitani informava che la Provincia si era assunta l’onere di raccordare i vari Comuni per fare ricorso al Tar contro la determina regionale.
Le motivazioni addotte dall’assessore Equitani erano identiche a quelle contenute nella mozione che sindaco e consiglieri di maggioranza avevano bocciato. Ora sembra che il Comune di Villa San Giovanni in Tuscia risulti tra quelli che hanno accolto l’invito della Provincia per fare ricorso al Tar.
Immagino quindi che ci sia stata una formale decisione della giunta comunale in tal senso. Se così fosse si tratterebbe di una decisione clamorosa; i consiglieri di maggioranza sarebbero stati smentiti dalla giunta comunale. Una giunta composta, tra l’altro, da quattro assessori tutti esterni.
Gli assessori non solo avrebbero contraddetto i consiglieri di maggioranza, dando ragione alla minoranza, ma avrebbero costretto lo stesso sindaco a rimangiarsi il voto contrario espresso in consiglio comunale.
Nel caso poi non vi sia stata alcuna decisione della giunta, allora non si capisce chi avrebbe preso la decisione di aderire al ricorso al Tar, vista la chiara e netta posizione contraria espressa dal sindaco ed il conseguente voto della maggioranza del consiglio comunale.
Domenico Faggiani
Capogruppo lista La Torre
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY