Riceviamo e pubblichiamo – Grazie a tutti i sindaci, ma temiamo ora per la gestione delle emergenze.
Il giudizio unanime di contrarietà al nuovo atto aziendale da parte della Conferenza dei sindaci, dei sindacati e di alcuni politici locali denota la rilevanza delle carenze assistenziali del nostro territorio.
Venerdì 5 agosto è stata nuovamente presentata ai nostri consiglieri regionali, la proposta sottoscritta dai dodici sindaci in merito al distretto sanitario montano (previsto nel decreto 82).
Il documento sarà portato all’attenzione della presidente della commissione Sanità dottoressa Mandarelli e al subcommisario alla Sanità dottor Spada che già conosce la situazione.
Ringraziamo tutti i sindaci sostenitori del distretto montano, speriamo di avere notizie positive dopo la pausa estiva anche se tutti gli incontri, le sollecitazioni e le promesse fatte nei tavoli tecnici si sono rilevate inattendibili, tutti sembrano solidali ma impotenti al problema.
Dopo la chiusura dell’intera unità ospedaliera di Chirurgia avvenuta in soli 2 giorni, temiamo ora per le sorti del pronto soccorso e per lintera gestione del paziente critico; resta vergognosamente stabile la situazione degli ambulatori e del distretto dove attendiamo ancora il collaudo della Asl all’elettrocardiografo portatile donato al dottor Gabrielli nel dicembre scorso.
Nel frattempo stiamo scrivendo una lettera contenente i molteplici disservizi segnalati della popolazione che nel mese di settembre invieremo ai nostri referenti, non vorremmo che il nostro problema venga dimenticato in valigia. www.prospedaleacquapendente.blogspot.com
Comitato pro ospedale Acquapendente
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