– Vi servono informazioni? Chiedete in giro. E se non parlate l’italiano, tanto peggio per voi. Vi occorre una mappa del centro storico? Arrangiatevi affidandovi al vostro senso dell’orientamento. Del resto, le cose migliori sono sempre quelle che accadono per caso.
Insomma. Fate che vi pare, ma non fate affidamento sull’ufficio turistico del comune di Viterbo. Perché il lunedì è chiuso. Anche in un periodo in cui turisti in giro se ne vedono e pure nella settimana clou, quella di Santa Rosa. La chiusura settimanale non si tocca.
Gli alberghi sono pieni, dicono in Comune. Ma l’accoglienza è pari a zero. Di lunedì.
Basta mettersi davanti all’ingresso dell’ufficio turistico in via Ascenzi ogni lunedì mattina e nel giro di pochi minuti si ripete la solita, desolante scena.
Visitatori, sopratutto stranieri, che dopo avere faticato un po’ a trovare il posto, arrivano davanti e trovano sconsolati la saracinesca abbassata. La settimana passata è toccato a un gruppo d’inglesi. Ieri mattina i fortunati di turno, un gruppo di spagnoli.
Non parlando italiano, non hanno capito cosa c’era scritto sul cartello. Ovvero la chiusura settimanale.
Non appena viene spiegato loro in spagnoliano (un mix tra italiano e spagnolo), l’espressione nel loro viso e lo sguardo incredulo parlano da soli. Non è possibile. Non ci credo. Siamo stati dirottati, non siamo in Europa.
In effetti è vero. Siamo a Viterbo. Città d’arte e di cultura. Sei giorni su sette, ovviamente.
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