![]() Marcello Meroi, presidente della Provincia |
– Che nessuno cambi residenza!
Viterbesi della Tuscia restate uniti e per favore chi può faccia pure un figlio, che non si sa mai.
Che succede? Il governo Berlusconi nel decreto con le misure anti-crisi ha previsto di abolire le Province con meno di 300mila abitanti.
La Provincia di Viterbo ne ha 320mila o giù di lì. Salva per un pelo, si dirà. Ma non è detto ancora che si salvi, perché… metti che qualche immigrato torna a casa? Metti che il caldo fa strike ? Pure Palazzo Gentili diventa a rischio.
Sembra che Meroi abbia sentito come un soffio di vento che ha sfiorato i gioielli di famiglia mentre stava leggendo le prime indiscrezioni sui provvedimenti del governo. Come se tra le gambe ci fosse passata una pallottola. Poi un sospiro di sollievo: salvi per un pelo. Ma non del tutto perché per esserne certi bisognerà aspettare il prossimo censimento…
Nel decreto anticrisi, oltre alla soppressione delle Province sotto i 300mila abitanti, è prevista anche la fusione dei Comuni sotto i mille abitanti.
Tessennano, Proceno, Latera, Lubriano, Calcata e Arlena di Castro sono avvisati.
Sono infatti questi sette i Comuni della Tuscia che non arrivano a mille abitanti. Secondo il decreto dovrebbero trovare un’altra soluzione. Dall’accorpamento con gli enti vicino a soluzioni di fantasia.
Ma gli altri 53 comuni della Tuscia non dormano sonni tranquilli, perché nel totocomune potrebbero entrare anche Onano e Barbarano Romano. Loro a mille ci arrivano ma per un soffio.
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