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Bagnoregio - L'ex sindaco Erino Pompei riceve la seconda lettera minatoria

“I tuoi figli faranno la fine di Melania Rea”

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Erino Pompei

Erino Pompei

– “I tuoi figli faranno la fine di Melania Rea”.

Questo il contenuto della seconda lettera minatoria recapitata a Erino Pompei, ex sindaco di Bagnoregio e attuale consigliere comunale.

Le minacce sarebbero legate alla spinosa vicenda dell’installazione di un impianto per la produzione di energia eolica, secondo l’ex sindaco.

“Nel 2007 – racconta Pompei – Enel chiede di installare un’antenna per misurare la potenza e la quantità del vento, in vista appunto del progetto. La giunta, della quale io ero il primo cittadino e l’attuale sindaco era il mio vice, diede il suo assenso in maniera compatta”.

Intanto passano gli anni ed Erino Pompei non è più sindaco di Bagnoregio. “Nel giugno del 2009 – continua – io divento un semplicissimo consigliere comunale e dunque la questione non mi interessa più direttamente come prima. Nel 2011 però, ovvero qualche mese fa, l’Enel presenta una proposta progettuale al Comune per installare un sistema eolico composto da circa 25-30 pale. E’ solo una proposta che poi va vagliata. Io se fossi stato sindaco avrei sicuramente proposto un referendum popolare per ascoltare il parere dei cittadini, ma comunque non sono più sindaco quindi non spetta a me”.

Subito dopo la proposta dell’Enel pare che a Pompei sia giunta la prima lettera minatoria: una pala eolica disegnata su un foglio sporcato con del sangue. “In quella lettera – spiega Pompei – ci si rivolgeva contro i miei figli e mio genero, dipendente dell’Enel. Ora, io so che in merito a questo progetto si è sollevato un polverone mediatico che ha visto intervenire perfino Sgarbi, preoccupato per la Valle dei Calanchi che sarebbe rovinata dalle pale. Però rimane il fatto che io non ne sono certo il responsabile diretto”.

Passano altri mesi e tre giorni fa tornano le minacce. Questa volta a Pompei viene recapitata una lettera in cui si minaccia di far fare ai figli dell’ex sindaco “la stessa fine di Melania Rea (la donna trovata morta ad aprile a Teramo ndr)”.

Ora Erino Pompei ha consegnato entrambe le lettere ai carabinieri e sembra che la Procura abbia aperto un’indagine sulla questione. “Questi atti intimidatori non mi fanno paura – commenta in conclusione Pompei -. Sono però molto amareggiato dal clima politico generale che si respira a Bagnoregio negli ultimi mesi. C’è una maggioranza contrapposta a una serie frammentata di minoranze. Perfino io, che ero in giunta con l’attuale sindaco, sono una “minoranza”. Io che l’Udc in pratica l’ho fondata a Bagnoregio. Il clima di tensione e di “caccia alle streghe” è a livelli inauditi”.


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23 settembre, 2011

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