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Riceviamo e pubblichiamo – Quasi tutti i giorni, nelle vie della città, assistiamo ad uno spettacolo indecoroso per quanto concerne il capitolo della “nettezza urbana”, o meglio, sarebbe da tradurre in “lordura urbana”, visto che quasi tutte le “isole ecologiche” collocate sul territorio, sono il ricettacolo di ogni sorta di rifiuti che traboccano dai contenitori, o sono accatastati attorno ai cassonetti che, con il passare dei giorni, assumono vergognose volumetrie composte da sacchetti pieni di bottiglie, scatole, lattine e residui di ogni genere.
Questo deprecabile fenomeno, più volte denunciato pubblicamente e per il quale sono stati richiamati i doveri dell’Amministrazione Comunale e finanche l’inciviltà e la noncuranza di quei cittadini che dimostrano tutto il loro regresso culturale per tali biasimevoli comportamenti, meriterebbe, anche per le implicazioni di carattere igienico sanitario, una decisa operazione di responsabilità capace di adempiere alle norme più elementari che vanno applicate in questo ambito così delicato e serio.
A quanto pare, non esiste nessun controllo e, tantomeno, specifiche ammende per quanti evidenziano il peggio del loro senso di civiltà, visto che, come riportato nelle foto allegate, persino le agenzie funebri si danno licenza nel riversare e abbandonare sul marciapiede voluminosi fagotti cartacei che sono tutti i “necrologi” incollati l’uno sull’altro che, ormai anacronistici, devono lasciare spazio agli annunci mortuari novelli. Va considerato, poi, che queste particolari locandine, una volta lasciate a terra, il nome e spesso la foto di coloro passati a “miglior vita”, si consumano sotto il calpestio dei passanti o, peggio, sono imbrattati dalle deiezioni canine, quale mortificante oltraggio alla memoria dei nostri defunti.
Credo che, stante la serietà del fenomeno, si debba avviare un’attenta rivisitazione del tema in sede di consiglio comunale per attuare un’efficace strategia sull’intero sistema di smaltimento dei rifiuti e sul “decoro urbano” che, nella città di Viterbo, presentano ancora troppe carenze che ne stanno facendo un capoluogo non tra i più belli e antichi d’Italia, ma un crescendo di immondizia dove tutti ci sentiamo più sporchi e sconcertati.
Roberto Talotta
Consigliere comunale gruppo Udc
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