![]() Fabrica di Roma |
Riceviamo e pubblichiamo – Triste risveglio per gli abitanti del Parco Falisco a Fabrica di Roma, sulla fontanella che distribuisce acqua alla popolosa frazione, è comparsa la scritta acqua non potabile. Ci piacerebbe sapere, e piacerebbe saperlo al resto degli abitanti, molti dei quali ci hanno chiamati per avere chiarimenti, quali sono le cause della non potabilità delle acque, visto che il Parco Falisco ha una quantità di arsenico di 60 mcg/l, una quantità tale che è vietato persino per il lavaggio degli alimenti.
La scritta comparsa dalla sera alla mattina, senza ulteriori avvisi ai cittadini e senza che soprattutto nessuno di questa amministrazione si sia preoccupato di provvedere all’erogazione di acqua potabile ad esempio con autobotti fatte arrivare direttamente sul posto, lascia perplessi, perché non si sa né quanto durerà questo enorme disagio e nemmeno se qualcuno sta pensando all’approvvigionamento di acqua per il Parco Falisco in tempi brevi.
Il silenzio assoluto.
Lo stesso silenzio che regna anche in Comune quando si chiede anche per iscritto quali sono gli orientamenti per dearsenificare il nostro paese, e ci auguriamo che non ci sia qualcuno che possa pensare di risolvere il problema con qualche fontanella. Fontanella comunque per ora totalmente assente a Fabrica di Roma.
Nel mese di giugno abbiamo protocollato una richiesta di indirizzo politico all’amministrazione Scarnati per sapere quale era l’orientamento di questo Comune rispetto al grave problema dell’arsenico, lunico paese che a quanto pare brancola ancora nel buio dato che i paesi limitrofi si stanno dotando di dearsenificatori: gli unici rimedi scientificamente provati per abbattere in maniera significativa larsenico nelle acque.
Il sindaco non si è mai degnato di risponderci, ed è per questo che adesso le nostre richieste sono in attesa di essere visionate dal Prefetto, mentre il primo cittadino ha trovato più comodo scrivere un bell’articoletto ai giornali vantando una, presumiamo tutta sua, scoperta di apparecchietti che alla modica cifra di 17mila euro risolverebbero il problema.
Al sindaco chiediamo per l’ennesima volta:
– Quali sono questi apparecchi sensazionali, sconosciuti alla comunità scientifica che opera e lavora da anni con l’acqua e che raccomanda l’uso di dearsenifcatori che costano 250mila euro, per avere la sicurezza di far bere acqua buona alla gente?
– Che fine hanno fatto i buoni propositi sbandierati in campagna elettorale in cui raccontava la favola che avrebbe tolto larsenico nellacqua non appena fosse stato eletto?
– Perché non risponde alla nostra richiesta di poter visionare lo storico delle concentrazioni di arsenico degli anni passati dato che per alcune patologie è importante sapere quanto tempo si è stati esposti ad un particolare agente tossico?
Sono queste le domande alle quali deve rispondere questa amministrazione fatta di silenziose presenze buone solo ad alzare la mano ai consigli comunali, e soprattutto deve rispondere dei danni ai cittadini che pagano salatissime bollette, ed ora, in aggiunta, anche le tessere per prelevare l’acqua dalle famose fontanelle che distribuiscono acqua, anche questa non potabile.
Ornella Angeletti
Gian Carlo Piergentili
Consiglieri Fabrica Pulita Partito Democratico
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