![]() Luigia Melaragni, segretaria provinciale Cna |
– Il bando pubblicato a luglio dalla Regione Lazio ne aveva previsto l’avvio il 12 settembre. La procedura di prenotazione telematica dei finanziamenti del Fondo Rotativo per le piccole e medie imprese è stata invece sospesa a poche ore dal “via” ed è slittata per ben tre volte, prima al 15, poi al 20, infine al 27 dello stesso mese. Si pensava che l’ultima data fosse quella buona, invece ieri, sul sito di Sviluppo Lazio (Agenzia che gestisce l’avviso), l’annuncio dell’ennesimo rinvio, ma con sorpresa: sono stati modificati “il bando e in particolare la procedura di inoltro delle richieste di finanziamento. A breve -si legge- verrà comunicata la data di pubblicazione della determinazione che definisce le nuove modalità di presentazione delle domande di finanziamento”. Il motivo? “Il notevolissimo afflusso di richieste ha causato malfunzionamenti nella procedura”.
“Così si alimentano le incertezze e si deprimono le imprese”, è il commento di Luigia Melaragni, segretaria della Cna Associazione Provinciale di Viterbo. “Era facilmente prevedibile un numero elevato di accessi al sito dedicato proprio al momento del via alle prenotazioni, considerato che questo del Fondo Rotativo è l’unico bando aperto a sostegno dei progetti di investimento di un’ampia platea di piccole e medie imprese, in una fase di pesante restringimento del credito -osserva Melaragni-. Chiediamo che si faccia chiarezza su ciò che è accaduto in queste settimane. E’ stato testato il funzionamento del sistema prima dell’avvio della procedura, tenendo conto delle esperienze spesso fallimentari dei click day organizzati negli ultimi anni da alcuni enti per l’accesso a finanziamenti e opportunità? Perché non si è deciso di correre ai ripari prima? A questo punto, c’è da augurarsi che le nuove modalità non si traducano in ulteriori complicazioni burocratiche”.
“Il precedente bando del Fondo Rotativo aveva messo a disposizione 120 milioni di euro. Le risorse si erano esaurite nel giro di pochi giorni. Stavolta lo stanziamento è di 25 milioni. Era chiaro che le imprese avrebbero cercato di prenotare il finanziamento già nella prima giornata, per non rischiare di essere tagliate fuori -afferma Armando Mangeri, responsabile dell’Area Credito della Cna Provinciale-. Ci lascia perplessi -prosegue- la mancata indicazione della data di pubblicazione della nuova determinazione, così come la notizia che qualcuno sarebbe riuscito ad effettuare la prenotazione nonostante un sistema in tilt. Le nostre imprese hanno bisogno di certezze sia sulle modalità di presentazione delle richieste che sui tempi di risposta”.
Cna ricorda che l’avviso prevede l’erogazione di finanziamenti per il 50 per cento a tasso agevolato, con un tasso di interesse dello 0,50, e per l’altro 50 per cento a tasso ordinario, con quota garantita da Banca Impresa Lazio, a sostegno di progetti il cui importo minimo non può essere inferiore a 50mila euro. La copertura è garantita fino a un milione di euro.
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