Riceviamo e pubblichiamo – “Età per fare il parlamentare abbassata a 18 anni? E’vera gloria? Per me solo proclami”.
Queste, in una nota, alcune considerazioni del Segretario PD Vetralla relative alle ultime novità politiche nazionali
Leggendo i tanti comunicati stampa in cui si esalta l’approvazione del disegno di legge Meloni, che prevede l’abbassamento dell’età per essere eletti alla Camera e al Senato: 18 anni per i deputati (anziché 25) e 25 anni per i senatori (contro i 40 attuali), mi è venuta spontanea una riflessione: seppure a primo impatto sembra una innovazione sensazionale, si tratta in realtà del classico fuoco di paglia.
Credo che a 18 anni non si abbia la maturità che necessita o necessiterebbe ( visti i vari Scilipoti ) rivestire un ruolo così delicato. Sarei stato più felice di fare un plauso obiettivo al Ministro se avesse presentato una legge in cui si stabilisce che non si possa fare il parlamentare per più di due mandati, quella sarebbe stata una apertura “reale” per un ricambio generazionale.
Evidentemente – conclude Trevi – si persevera nella ostinata volontà, ormai palese, di conservare le posizioni.
Cambiare il sistema elettorale, ridare dignità all’elettore e restituire la possibilità al cittadino di scegliersi i propri rappresentanti, limitare quelle situazioni in cui si conserva un incarico per venti o trent’anni … risolvere la piaga del conflitto di interesse, permettere che un politico venga processato come un comune cittadino, queste sarebbero state delle rivoluzioni. Ma come al solito si preferiscono i proclami alle soluzioni e nel caso specifico magari creare i presupposti per piazzare nuovi figli d’arte sullo stile del Trota Bossi”.
Emanuele Trevi
Segretario Pd Vetralla
Direzione Provinciale Pd
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