![]() Giulio Marini |
– Dopo il caso Pietrella, il geometra che si è sentito male in consiglio comunale dopo un’attesa di 15 anni per un progetto presentato a Palazzo dei Priori, il sindaco Giulio Marini risponde a cinque domande di Tusciaweb.
Sindaco Marini, com’è possibile che debbano passare quindici anni per avere una risposta su un progetto?
“Quando si presenta un progetto ci sono dei passaggi obbligatori dal punto di vista tecnico. Se tutto è a posto si procede immediatamente altrimenti passa molto più tempo.
Per svariati motivi, tra i quali la poca chiarezza di alcuni punti, ci potrebbero quindi essere dei periodi di stallo. Io personalmente quando sono venuto a conoscenza della vicenda ho chiesto delucidazioni all’architetto Capoccioni, dirigente dell’Urbanistica, che mi ha spiegato, appunto, che c’erano stati degli intoppi che non permettevano il via libera del progetto”.
Quindici anni, comunque, è un tempo davvero molto lungo. Non le sembra indecente che passi così tanto per un sì o un no a un cittadino da parte dell’amministrazione?
“Se tutto fosse stato corretto e preciso non sarebbero passati quindici anni. Anche l’assessore Ubertini, competente in materia, ha già dichiarato che una risposta dopo tutto questo tempo va data, ma se il tempo è passato ci sono stati evidentemente dei blocchi insuperabili in sede tecnica”.
Quale è il tempo medio per avere una risposta a un progetto?
“Non c’è un tempo medio. Negli ultimi tempi c’è stata una presentazione di piani integrati importante, per non dire quasi abnorme. Questa situazione ha mandato in stallo le decisioni o comunque le ha rallentate di parecchio ecco perché ci troviamo a questo punto”.
Cosa intende fare affinché non accadano più episodi assurdi?
“D’ora in poi si discuterà tutto in consiglio comunale. Tutto quello che riguarda l’urbanistica appena ricevuto il parere positivo dall’ufficio tecnico passerà in consiglio. Così tutti gli interessati ci metteranno la faccia.
Tanto per fare un esempio anche il progetto dell’ex gazometro ha avuto un consenso tecnico ed è passato in consiglio. Si sono sollevate molte polemiche su quella questione. A buon intenditor poche parole, non aggiungo altro…”.
Si rende conto che la sua amministrazione sta paralizzando l’economia viterbese?
“Non è affatto vero. Nessuno blocca niente. La mia giunta sta lavorando dal 2008 a diversi progetti di sviluppo del territorio che avranno i loro frutti. In sede di conferenza dei servizi ad esempio ci stiamo dando da fare per portare avanti dei progetti per l’housing sociale. Negli ultimi anni poi sono stati presentati tantissimi piani integrati in forma spontanea che poi se presentano degli errori devono essere bloccati e quindi i tempi si allungano. Molti poi dimenticano che quando abbiamo iniziato nel 2008 ci siamo trovati con una serie di inchieste sull’urbanistica. L’amministrazione comunale si prende tutte le sue responsabilità, ma ci vuole prudenza. Per questo, ripeto, d’ora in poi tutto passerà al vaglio del consiglio comunale”.
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