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Viterbo - Si è concluso il corso con oltre 600 partecipanti da tutta la Diocesi

Educare alla fede le nuove generazioni

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Riceviamo e pubblichiamo – È stato dedicato all’educazione alla fede delle nuove generazioni il convegno pastorale diocesano che ha radunato attorno al vescovo Lino, nel santuario della Madonna della Quercia, più di 600 rappresentanti delle realtà parrocchiali e associative della diocesi.

L’itinerario dell’iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi è così diventato il punto di partenza di quella verifica che i vescovi ci chiedono in questo decennio dedicato all’educazione.

Il Convegno è stato articolato in tre momenti che hanno coinvolto l’intera Assemblea, suscitando interesse e interrogativi negli operatori pastorali che gremivano la Basilica dedicata alla Patrona della Diocesi.

La relazione introduttiva, tematizzata attorno alla “difficile scelta del metodo” nella iniziazione alla fede in questo tempo, è stata tenuta da don Ubaldo Montisci, direttore dell’istituto catechistico dell’Università Pontificia Salesiana. Il relatore, ricordando che essere educatore nella fede è una vocazione e un ministero nella chiesa, ha ribadito lo scopo definitivo della catechesi: “mettere i destinatari dell’intervento educativo non solo in contatto, ma in comunione e in intimità con Gesù Cristo”. Da qui la ricerca e la scelta di un metodo efficace che tenga presente la dimensione comunitaria dell’iniziazione alla fede, il coinvolgimento delle famiglie e la formazione alla globalità della vita cristiana. Numerosi gli interventi e illuminanti le risposte di Don Ubaldo.

La verifica del cammino compiuto e la elaborazione di nuove proposte, alla luce della relazione introduttiva, ha segnato la riflessione dei gruppi di studio, distinti nelle 5 zone pastorali e coordinati dai rispettivi vicari zonali. Ampia la partecipazione e significativi gli interventi dei partecipanti. Segno, questo, della consapevolezza che ci sia davvero un’emergenza nella educazione alla fede dei nostri ragazzi i quali troppo spesso abbandonano la pratica cristiana dopo aver ricevuto quei Sacramenti che, invece, li avrebbero dovuti inserire in un’esperienza di fede e nella coerenza delle scelte.

La conclusione del convegno è stata segnata dalle puntuali relazioni dei gruppi di studio e dalle piste pastorali che il vescovo ci ha consegnato, ricordando innanzitutto l’attuale itinerario dell’iniziazione cristiana della Diocesi e la necessità di rispettare l’età stabilita per la celebrazione dei sacramenti.

Ha poi suggerito che ogni incontro di catechesi sia articolato in tre momenti: preghiera, formazione, impegno personale; con il coinvolgimento dell’intera comunità parrocchiale e quello, insostituibile, della famiglia. Poiché l’educatore alla fede è un “chiamato” a svolgere un “ministero” – ha continuato il vescovo – si esige che egli sia un vero testimone, dotato di un serio cammino di vita spirituale e provvisto di una altrettanto seria preparazione culturale e metodologica. Nasce così la proposta, condivisa con il consiglio episcopale, di istituire a Viterbo una Scuola di formazione teologica per gli operatori pastorali – triennale e, nel futuro, itinerante – e nelle Zone Pastorali specifiche iniziative per sostenerli nel loro ministero. A tal fine, il mensile “Vita della Diocesi” promuoverà la pubblicazione di schede spirituali, culturali e metodologiche.

Il convegno è stato scandito dalle celebrazioni curate dal centro diocesano per la liturgia e la vita spirituale e dedicate alla chiesa locale, al Vescovo Lino nel 40° della sua ordinazione sacerdotale e la conclusiva, nella festa dell’apostolo Matteo, al Rito del mandato agli operatori pastorali. Un video, realizzato dall’ufficio stampa diocesano in collaborazione con la Provideo, ha fatto memoria del 25esimo anniversario della nuova configurazione della Diocesi di Viterbo.

Le linee programmatiche del convegno saranno ancora oggetto di riflessione e di progettazione nelle singole zone pastorali. L’impegno di tutte le comunità parrocchiali e delle realtà associative – in comunione con il vescovo – a continuare ad ascoltare la voce dello Spirito, segnerà il nostro cammino nell’anno pastorale per rispondere con entusiasmo e responsabilità al compito di educare seriamente alla fede le nuove generazioni.

Ha moderato il convegno don Flavio Valeri, vicario episcopale per il coordinamento pastorale.

Don Emanuele Germani


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23 settembre, 2011

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