Riceviamo e pubblichiamo – Originalità e partecipazione, questi i due ingredienti che hanno riportato ieri tra la gente il movimento civico Soriano Novo con una coreografia del tutto originale che ha richiamato l’attenzione dei numerosi cittadini che hanno percorso il piazzale belvedere di Soriano.
Tanti colori, infatti, a fare da contorno, con una curiosa filiera di lampadine gialle, verdi, arancio e blue (i colori del programma del movimento) appese ai lati dei gazebo partecipativi. “La lampadina è parte del nostro simbolo” ci spiega il portavoce del movimento Fabrizio Allegrini “a simboleggiare le idee e le progettualità di cui il cittadino si fa promotore verso l’Amministrazione nel segno della partecipazione dal basso”. E a vedere dai temi proposti per il pomeriggio, alla presenza del Sindaco di Soriano, Fabio Menicacci, si riesce subito a capire che l’obiettivo è quello di portare la gente a prendere coscienza del suo ruolo attivo, troppo spesso, in passato, dimenticato.
“Abbiamo pensato di ritornare sul tema Amministrare … con i cittadini” – prosegue Allegrini – perché vogliamo che le scelte amministrative di un paese come Soriano guardino con attenzione ai bisogni reali della gente, senza dimenticare, però, che partecipazione non significa solo diritti per i cittadini ma anche doveri e responsabilità condivisa”. In questo, a giudicare dall’aria di festa che si respira tra i tavoli di chi sta compilando un questionario consultivo proposto alle persone intervenute sul gradimento di alcune scelte piuttosto che su idee e progetti futuri, la macchina organizzativa sembra aver colto nel segno, dando spazio a tutti, di qualsiasi provenienza politica, sicuri che anche le critiche o pareri differenti possano offrire quel giusto sale di democrazia troppo spesso snobbato.
“Tra i temi trattati quello dei giovani, tra realtà e speranza e quello dell’ambiente, per una Soriano città giardino” – ci dice il Consigliere comunale Daniele Lampa, del movimento Soriano Novo – “ a significare che una nuova rinascita del territorio non può ripartire da qui, dall’entusiasmo di chi si affaccia per la prima volta nel mondo del lavoro all’impegno dei tanti nel preservare il proprio habitat fatto di tante cose belle che hanno bisogno solo di essere tutelate e valorizzate”. Per questo il richiamo all’AGORA, quale luogo di democrazia è quanto mai opportuno. Non ci resta che aspettare i nuovi appuntamenti che passeranno per le due frazioni, il 16 ottobre a Sant’Eutizio e il 23 ottobre a Chia per poi ritornare a fine mese a Soriano.
Movimento Soriano Novo
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