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Riceviamo e pubblichiamo – Gentile direttore di Tusciaweb,
vorremmo scusarci con la signora Natalia Rettore per quanto accaduto la mattina del 7 settembre sull’Intercity 581 Firenze – Roma.
Le norme prevedono in effetti che un compartimento o un vano, in una delle prime 3 vetture del convoglio, sia riservato al capotreno. Non per un privilegio ma perché funzionale alle sue attività. Fin qui la regola, a cui andava però aggiunto il buon senso.
Visto il particolare affollamento, il capotreno avrebbe potuto far accomodare i clienti in piedi nello spazio a lui riservato.
Trenitalia valuterà gli eventuali provvedimenti da adottare nei confronti del capotreno, rimarcando tuttavia che, per l’azienda e per l’intero Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, non esistono affatto clienti di serie A e di serie B.
Tutti godono della stessa attenzione, quale che sia la categoria del treno su cui viaggiano.
Vive cordialità.
Federico Fabretti
direttore centrale media
Ferrovie dello Stato Italiane Spa
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