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Viterbo - Per risolvere la difficile situazione del carcere

Mammagialla, Meroi incontra la polizia penitenziaria

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Il carcere di Viterbo, Mammagialla

Il carcere di Viterbo, Mammagialla

– Il presidente Marcello Meroi ha ricevuto questa mattina a Palazzo Gentili una delegazione della Polizia Penitenziaria rappresentativa delle seguenti sigle: Sappe, Osapp, Sinappe, Cgil, Cisl, Uil, Ugl.

Al centro dell’incontro la grave crisi che sta attraversando il sistema penitenziario nel carcere di Mammagialla provocata principalmente da un eccessivo sovraffollamento di detenuti, cui corrisponde una carenza di spazi adeguati e soprattutto di agenti preposti alla sorveglianza. Da qualche tempo, a questi problemi ormai cronici, si è aggiunta anche l’assenza del direttore e quindi di un interlocutore con cui affrontare queste difficili situazioni

“Ho contattato il presidente della Regione Lazio Renata Polverini – ha dichiarato Meroi – e ho avuto da lei l’assicurazione di un intervento presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per sollecitare soluzioni in grado di uscire da questa situazione di estrema precarietà. E’ assurdo che, da quando oltre due mesi fa il direttore Giampaolo D’Andria è stato trasferito ad altro incarico, il Dap non abbia ancora provveduto alla nomina di un sostituto. Non lo dico per sfiducia verso chi attualmente sta svolgendo ad interim le sue funzioni, ma ritengo che il penitenziario viterbese debba avere un direttore a tempo pieno e presente quotidianamente sul posto. Ho ribadito ai rappresentanti della Polizia Penitenziaria la mia piena solidarietà e il mio completo appoggio per ogni iniziativa di carattere politico- istituzionale utile a risolvere uno stato di cose che sta diventando sempre più insostenibile”.

Il presidente ha invitato tutte le istituzioni locali ad un’azione congiunta: “Credo che tutti insieme, dal sottoscritto al sindaco di Viterbo, per concludere con i parlamentari e i consiglieri regionali dovremmo muoverci presso tutte le sedi per far comprendere quanto questa situazione penalizzi il territorio, le condizioni della popolazione carceraria e soprattutto la sicurezza degli agenti che fra mille difficoltà fanno il massimo per garantire il corretto funzionamento dell’amministrazione penitenziaria. A tutti loro deve andare la nostra profonda gratitudine e la massima stima”.

I rappresentanti sindacali nel ringraziare il presidente Meroi per l’incontro e la sensibilità dimostrata non hanno escluso il ricorso a manifestazioni eclatanti nel caso in cui dovesse prolungarsi oltre misura lo stato di disagio denunciato a tutti i livelli.


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26 settembre, 2011

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