Riceviamo e pubblichiamo – L’amministrazione comunale di Blera si dichiara decisamente contraria all’iniziativa dell’Università Agraria di Blera in merito all’istituzione di una tartufaia controllata su 440 ettari di territorio.
Si tiene a precisare che, nonostante la vigilanza sull’amministrazione dei beni di uso civico sia di diretta competenza dei Comuni, come peraltro stabilito per legge (Dpr 616/1977) e dallo stesso statuto dell’Ente agrario (articolo 56), il Comune di Blera è stato volutamente tenuto all’oscuro dall’iter istruttorio della richiesta.
La decisione di istituire la tartufaia controllata, inoltre, non è stata portata preventivamente all’attenzione ed alla discussione dei competenti organi collegiali dell’Università Agraria di Blera, a cui per statuto è demandata tale funzione, ma assunta da altri organismi che, come da regolamento dello stesso ente, risulterebbero non avere la giusta competenza statutaria.
Tuttavia, l’amministrazione comunale ha immediatamente dichiarato il proprio dissenso alla proposta mediante l’assunzione di atti formali.
La contrarietà all’istituzione della tartufaia è dovuta a molteplici fattori: il terreno interessato è infatti già gravato da “uso civico” e il territorio in questione è già tabellato con la dicitura “Raccolta di tartufi riservata agli utenti aventi diritto”; ciò significa che vincolare questa area a ‘tartufaia controllata’ risulterebbe, dal punto di vista di utilità sociale, superfluo e insignificante. Non va inoltre sottovalutato che, sia in rapporto al patrimonio totale gestito che all’intero territorio comunale rappresentato, una tartufaia controllata estesa per ben 440 ettari risulterebbe sproporzionata nel contesto collettivo del Comune di Blera.
Per tali ragioni, il Comune di Blera chiede alla Regione Lazio di sospendere il procedimento volto al rilascio dell’attestazione di riconoscimento della tartufaia controllata sulle aree richieste dall’Università Agraria di Blera, in modo da evitare l’adozione di un atto che si ritiene essere assolutamente iniquo per la collettività blerana e nocivo per gli altri usi civici da sempre esercitati su tale territorio.
Guido Ciarlanti
Sindaco di Blera
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