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Viterbo - Interviene il segretario Spi Cgil Martinelli

“Pensioni, solo insieme si può fare qualcosa”

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Riceviamo e pubblichiamo – Attivi dei pensionati aperti anche ai cittadini, incontri con giovani e donne, assemblee delle leghe Spi, campagne informative, presìdi, volantinaggi continueranno in tutte le regioni fino alla fine di ottobre per preparare una grande manifestazione nazionale dei pensionati e delle pensionate. Saremo tanti. Ne siamo certi. Ma a noi piacerebbe essere tutti insieme. Siccome siamo convinti che tutti i pensionati e le pensionate sono contrari alla manovra varata dal governo, vorremmo essere in piazza insieme alla Fnp Cisl e alla Uilp Uil, con le quali ci uniscono anni e anni di lotte unitarie sulla rivalutazione delle pensioni e per la legge sulla non autosufficienza.

Le manovre del governo sono ingiuste e sbagliate. Sia quella di luglio sia quella varata a settembre. Con la prima manovra sono intervenuti sulla perequazione delle pensioni medie, sul requisito per la pensione di anzianità, sulla reversibilità e sulla pensione delle donne che pagano un prezzo troppo alto anche per l’innalzamento dell’età pensionabile decisa con l’ultimo intervento. Non dimentichiamo gli ulteriori tagli a Comuni e Regioni che determineranno l’aumento delle tasse, del costo dei servizi, oppure una dequalificazione e una riduzione drastica dei servizi stessi, impoverendo il welfare locale.

L’introduzione di nuovi ticket su farmaceutica, specialistica e libera professione ha completato l’opera di un welfare più iniquo, più ingiusto e con meno diritti. Ma è l’insieme dei provvedimenti che sono iniqui e recessivi, perché fanno solo cassa e non risolvono i problemi strutturali del paese che riguardano il lavoro e la crescita, mentre la manovra contiene solo tagli e tasse a spese dei pensionati e dei lavoratori.

Lo Spi in questi due anni ha dato voce al dissenso e al disagio sociale. Ma ora vogliamo spendere il credito conquistato con le lotte degli ultimi due anni per un obiettivo: l’unità del fronte sociale. Io penso che dobbiamo impegnarci a ricostruire l’unità del movimento sindacale italiano, con lealtà e autonomia, per ricomporre un fronte unitario dei lavoratori e delle lavoratrici, dei pensionati e delle pensionate. È nei momenti più complicati che occorre alzare il tiro e rilanciare ciò che sembra quasi perduto. Non dobbiamo fare il gioco di chi, dentro e fuori il sindacato, ha come unico obiettivo la divisione definitiva. Una grande organizzazione come la Cgil e come lo Spi devono assumersi la responsabilità di non affossare, ma di ricostruire un fronte unitario per rilanciare, pur in un contesto così difficile, il ruolo confederale del sindacato italiano.

G.Battista Martinelli
Segretario generale Spi-Cgil


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22 settembre, 2011

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