![]() Gli assessori Danti e Simeone |
– Nella mattinata di domenica è stata presentata, a Villa Paolina a Porano, l’Ippovia della regione del tufo, un circuito di 230 km cui è stato riconosciuto lo status di prima ippovia della rete delle ippovie italiane.
Un bellissimo circuito che si snoda tra dolci colline, vigneti, boschi e formazioni tufacee: un territorio nascosto, situato nella zona settentrionale del distretto vulcanico Vulsino, nei pressi del lago di Bolsena, dove convergono i territori del Lazio, dell’Umbria e della Toscana, che comprende i comuni viterbesi di Acquapendente, Bagnoregio, Bolsena, Capodimonte, Farnese, Gradoli, Grotte di Castro, Ischia di Castro, Latera, Lubriano, Marta Onano, Proceno, San Lorenzo Nuovo e Valentano.
Scaturita dal progetto tre regioni, tre province, un territorio, l’Ippovia della regione del tufo, fortemente appoggiata anche dalla Federazione italiana sport equestri, ha come obiettivo primario quello di promuovere il territorio. “Si tratta di uno splendido circuito – ha detto l’assessore al Turismo della Provincia di Viterbo, Andrea Danti – che assume un importanza enorme per il settore del turismo locale, in quanto permette di coniugare attrattive naturalistiche e sportive (i tracciati possono esser utilizzati anche da cicloamatori o semplici amanti delle camminate) agli altri eventi che caratterizzano il turismo culturale e quello enogastronomico della zona.
Da non sottovalutare – ha aggiunto Danti – che questo progetto fa parte di un più ampio piano di marketing territoriale volto alla promozione a all’aiuto dei territori più piccoli, che mettendosi in rete tra loro hanno la possibilità di reperire energie e fondi per la propria promozione”.
L’assessore provinciale all’Agricoltura, Franco Simeone ha invece sottolineato l’importanza del cavallo per il territorio della Tuscia: “La nostra provincia ha un’antica tradizione equestre – ha detto Simeone – è terra di butteri in sella a cavalli maremmani. Una razza che trova impiego in tutte le declinazioni del rapporto cavallo-uomo. Fondamentale – ha concluso Simeone – è anche la sinergia tra gli enti pubblici e i privati, con gli agriturismo che hanno subito abbracciato questo progetto”.
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