![]() Il presidente della Provincia Marcello Meroi |
– Colpo di scena in consiglio provinciale.
L’accordo nel Pdl per l’elezione del presidente del consiglio non c’è e il capogruppo Gianluca Mantuano chiede di rinviare la discussione alla prossima seduta. Ma al momento della votazione i conti non tornano. Finisce nove pari. Quindi la proposta è respinta.
Si deve passare all’elezione del presidente. Momento di smarrimento. Mantuano si alza e chiede il numero legale, mentre i suoi consiglieri escono. Il numero legale non c’è. Seduta sospesa.
Al pareggio ha contribuito il no nella maggioranza di Piero Camilli, che ha votato con l’opposizione, oltre all’assenza di Felice Casini dell’Udc, Vincenzo Bruni (andato a ritirare un pacco) e Antonio Fracassini (Pdl).
Anche se quest’ultimo si era solo assentato un istante, rientrando mentre la votazione era in corso. Solo che i favorevoli si erano già espressi. E se la maggioranza non ha i numeri, qualche rammarico ce l’ha pure l’opposizione.
Se nel Pd non ci fossero stati due assenti, Battisti e Carai, avrebbero avuto i numeri per procedere all’elezione. Anche se servono tredici voti, la maggioranza qualificata.
Magra consolazione per il presidente Marcello Meroi. Che va su tutte le furie.
Alle 13 secondo appello. Manca il numero legale, la seduta è chiusa.
Archiviata con una figuraccia della maggioranza. Che non fa bene i conti. E adesso il problema rimane tutto. L’elezione del presidente del consiglio. Che passa dal rimpasto in Comune, con tandem Arena – Fracassini. Oppure si passa alla soluzione Meroi: azzeramento della giunta. Tutto da decidere entro giovedì.
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