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Viterbo - Angelo Pieri e Luigia Melaragni, Cna, sul Progetto Imprese per l’Italia

“Scelte immediate per non scivolare nel declino”

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Angelo Pieri

Angelo Pieri

– “Le imprese hanno compiuto un ulteriore atto di grande responsabilità. Ma adesso pretendiamo dal governo scelte immediate, altrimenti non si riuscirà ad evitare il declino economico e sociale del Paese”.

Angelo Pieri e Luigia Melaragni, rispettivamente presidente e segretaria provinciale della Cna, condividono, punto per punto, il Progetto delle Imprese per l’Italia, presentato questa mattina, a Roma, da Rete Imprese Italia, Confindustria, Abi, Ania e Alleanza delle Cooperative Italiane.

“Il mondo imprenditoriale ha confermato, oggi, di saper mettere a disposizione la propria capacità di affrontare le sfide per salvare l’Italia. E lo ha fatto unitariamente, dando così ancora più valore all’appello alla maggiore coesione possibile di tutte le intelligenze -osservano Pieri e Melaragni-. Deve essere ben chiaro che siamo a un bivio, come ha evidenziato Ivan Malavasi, presidente di Rete Imprese Italia: sono a rischio anni di sacrifici e la possibilità di garantire ai nostri figli un Paese con diritti e benessere pari a quelli che abbiamo avuto fino ad oggi. Insomma, o si ha il coraggio di adottare subito misure coraggiose o si condanna l’Italia a restare senza prospettive di crescita”.

Secondo i due dirigenti della Cna, “il tempo per intervenire è davvero brevissimo, anzi, realisticamente, è scaduto. Siamo quotidianamente a contatto con le imprese, abbiamo quindi chiara la gravità della situazione: fermo degli investimenti pubblici e privati, mancanza di liquidità, soprattutto a causa del blocco dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione, difficoltà di accesso al credito. Bisogna fare in fretta”.

Nel manifesto proposto all’attenzione del governo, del Parlamento, di tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione, i rappresentanti delle imprese indicano cinque punti prioritari di intervento: spesa pubblica e riforma delle pensioni, riforma fiscale, cessioni del patrimonio pubblico, liberalizzazioni e semplificazioni, infrastrutture ed energia.


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30 settembre, 2011

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