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Civita Castellana - Il partito chiede la partecipazione di massa dei cittadini

Sciopero generale, Sel c’è

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Riceviamo e pubblichiamo –  Domani 6 settembre in tutto il paese, fatti salvi i servizi essenziali, vi sarà lo sciopero generale di 8 ore dei lavoratori  di tutte le categorie. Lo ha promosso  la Cgil contro la manovra finanziaria del Governo che è iniqua perché colpisce e rende più poveri larga parte dei cittadini – impiegati, operai e pensionati – che da sempre pagano le tasse e lascia indenne una fascia sociale di ricchi la cui consolidata e praticata propensione alla evasione ed elusione tributaria in questi anni  è sempre stata ben tollerata dalle forze politiche di governo.

Dopo il supercondono a favore dei possessori di capitali all’estero, la previsione nella manovra del reato di evasione – già esistente quanto inutile, come se la galera fosse il rimedio per ogni problema, mentre meglio sarebbe confiscare il patrimonio ed i redditi non dichiarati – è lo specchietto per le allodole che il ministro Tremonti offre ai mass media, accompagnata dall’ennesimo sostanzioso regalo a Confindustria: la previsione della possibilità di licenziare  attraverso modalità che sono, peraltro, anticostituzionali.

La manovra colpisce la parte grande della popolazione più bisognosa come dimostra la prosecuzione della mobilitazione di Regioni, Province e Comuni contro i tagli insostenibili ai servizi ai cittadini e all’economia dei territori e contro le misure di carattere ordinamentale considerate sbagliate e offensive della dignità delle istituzioni territoriali e di chi le governa come gli articoli 4 e 16 della manovra che impongono agli enti locali di vendere le aziende, di tagliare il personale e di cancellare dalla faccia della terra i piccoli comuni.

Anche la presidente della Regione Lazio ammette: “ Dobbiamo dire con chiarezza che con queste ultime tre manovre alle Regioni vengono a mancare 60 miliardi”.

I tagli contro gli enti locali impediscono l’erogazione dei servizi essenziali come sanità e trasporti: per i cittadini diventerà difficile se non impossibile anche prendere il treno!.

Contro questa manovra, che vuol far pagare la crisi ai ceti popolari, è stato indetto lo sciopero generale da parte della Cgil.

Sinistra Ecologia e Libertà vi aderisce pienamente ed invita tutte/i a manifestare a Roma.

Ma Sel chiede anche al Comune di Civita Castellana e ai Comuni del distretto industriale di partecipare con misure concrete alle proteste che stanno mobilitando la popolazione italiana e gli enti locali, istituendo un fondo di sostegno alle lotte in difesa dell’ente Locale e dei suoi servizi pubblici, da cui attingere con forme di incentivo e contributo per tutti lavoratori e le lavoratrici che perderanno la giornata di lavoro e relativa retribuzione, così da rendere per loro meno gravoso l’esercizio del diritto costituzionale allo sciopero, perché chi lavora vi aderisce per difendere le prerogative ordinamentali del proprio Comune, per difendere il proprio territorio e le risorse che vengono tagliate e per difendere la garanzia di erogazione dei servizi pubblici locali da parte dei Comuni stessi.

Sinistra Ecologia Libertà
Circolo di Civita Castellana


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5 settembre, 2011

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