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Provincia - Interviene l'assessore all'Agricoltura

Simeone: “Giù le mani dal regolamento per la caccia al cinghiale”

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L'assessore provinciale Franco Simeone

L'assessore provinciale Franco Simeone

– “Definire antidemocratico il nuovo regolamento per la caccia al cinghiale è assurdo e offensivo per quanti hanno lavorato alla sua stesura e adozione”.

L’assessore all’Agricoltura e alla Caccia Franco Simeone risponde alle obiezioni sollevate da alcuni cacciatori in merito all’attuazione del nuovo regolamento predisposto dalla Provincia.

“Come può essere definito antidemocratico uno strumento scaturito dalla concertazione con le associazioni venatorie ed agricole e con i responsabili dei due ATC (ambiti territoriali di caccia) della Tuscia? E ancora, è ammissibile definire antidemocratico un regolamento che, dopo essere passato al vaglio degli organismi tecnici, per la prima volta in assoluto è stato approvato all’unanimità dalla competente commissione consiliare e dal consiglio provinciale, senza eccezione alcuna? E’ antidemocratico forse aver istituito i distretti di gestione, comprensori territoriali a cui verranno assegnate le operazioni di gestione della specie e in modo particolare le attività di prevenzione dei danni e di smaltimento delle carcasse?

E’ antidemocratico aver stabilito delle regole tassative a garanzia dell’incolumità di tutti i cacciatori? A qualcuno – prosegue l’assessore – sfugge il fatto che la caccia al cinghiale per il nostro territorio è strettamente legata alla necessità di prevenire i danni alle colture agricole, provocati da questa tipologia di ungulati. In un momento in cui gli enti locali hanno sempre meno risorse finanziarie per far fronte alle richieste di risarcimento avanzate dagli agricoltori, la caccia selettiva rimane la strada migliore e maggiormente efficace per prevenire e limitare i danni da parte dei cinghiali. In questo senso va dunque letta la decisione di autorizzare le battute anche nei giorni prefestivi e festivi”.

Simeone poi aggiunge: “La caccia al cinghiale si aprirà ufficialmente a novembre e la Provincia ha già fatto sapere che non sarà autorizzata alcuna preapertura nel mese di ottobre. Per tutte le altre specie la stagione venatoria si è aperta il 18 settembre. Mi sembra quindi del tutto pretestuoso denunciare il rischio di veder ridotti gli spazi per gli altri cacciatori. Inoltre – conclude – proprio con il fine di non ridurre il terreno utile per cacciare altre specie abbiamo previsto nel regolamento la possibilità di accorpare più squadre di ‘cinghialari’ in una stessa zona”


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20 settembre, 2011

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