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Orte - Gianrenato Nori e Giuseppe Picchiarelli si rivolgono all'amministrazione comunale

Spiegateci come funziona “We dream”

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Riceviamo e pubblichiamo – Dopo appalti di lavori, conferimento di servizi a cooperative ed assunzioni in progetti riguardanti il fotovoltaico, parliamo di Estatissima 2011.

Come riferisce l’assessore Ciocchetti, l’associazione di promozione sociale “We Dream”, nata nel 2010 e non iscritta al registro regionale e/o nazionale, ha presentato le proprie credenziali al Comune nell’€™autunno 2010 e ha gestito “€œin via sperimentale”€ il doposcuola per i bambini nell’€™anno scolastico 2010/11 e il coordinamento di “€œEstatissima 2011″€ (Centri estivi per minori). Senza dover partecipare ad alcuna selezione pubblica.

Il Comune ha utilizzato la forma della prestazione occasionale in economia per gli operatori necessari  all’€™assistenza dei 139 bambini partecipanti, anche in questo caso senza alcuna selezione pubblica e si è avvalso degli studenti del F. Besta, in totale 20 aspiranti ragionieri ad indirizzo turistico nei tre tirocini formativi, che hanno collaborato nei servizi a supporto degli operatori specializzati, secondo quanto previsto dalla convenzione sottoscritta con l’€™Istituto.

Il rapporto numerico tra operatori/stagisti/bambini, dice l’€™assessore, è stato 1/2-3/15 + personale qualificato Asl per diversamente abili (1/1).

L’€™assessore Ciocchetti, responsabile dei tirocini per la competenza comunale, non ha risposto sui dettagli del progetto formativo, ma forse dovevamo chiederli al tutor designato dall’istituto. Considerando la delicatezza del servizio e nel rispetto del curriculum formativo dell’€™assessore, ribadiamo che la parte politica non dovrebbe sostituire i dipendenti nelle attività  gestionali e procedurali amministrative, perché quel ruolo non gli spetta.

Va bene poi la sperimentazione sull’€™alternanza scuola-lavoro, ma i futuri ragionieri per comprendere le proprie attitudini devono fare esperienza proprio con l’assistenza ai bambini?

Anche stavolta, come in casi precedenti, il committente “We Dream” si propone spontaneamente al Comune e gli operatori vengono scelti senza alcun avviso pubblico. Non essendoci urgenza, non erano meglio procedure di evidenza pubblica, per garantire a tutti gli aventi titolo pari opportunità  di lavorare?

Il lavoro non è un regalo ma un diritto ed anche stavolta si è deciso prima chi può o non può essere assunto; quindi gradiremo conoscere dall’assessore nome e cognome dei fortunati operatori reputati da lui i migliori, anche se di fatto non sono stati i migliori ma gli unici.

Intanto il Comune risparmia! 9 mila euro, contro i 20mila degli anni precedenti al 2010. Giustamente i conti si devono tirare alla fine e si può discutere in quali servizi si debba risparmiare; comunque, in base a quali parametri, determinabili con metodi statisticamente riconosciuti, l’assessore giudica “risultati e garanzie di qualità, sicurezza e professionalità superiori alle aspettative”? Quanto incide sul risparmio il fatto che dal 2010 questo servizio è coperto al 100% dagli utenti? Quanto costerà “We Dream” e quanto gli operatori?

La crisi economica, la precarietà lavorativa e sociale si vivono anche ad Orte e le maggiori responsabilità sono di chi ha governato l’€™Italia negli ultimi decenni ed ha proposto un modello politico di liberismo sfrenato senza tutele e regole, come panacea per accelerare le procedure.

Anche l’€™amministratore locale, quando esercita funzioni di imprenditore con i suoi elettori, opera una scelta politica decidendo se e come usare l’€™evidenza pubblica e la meritocrazia per limitare ingiustizie e favoritismi. Se si fa lavorare bene la macchina comunale, senza sostituirla, evidenza pubblica e meritocrazia non producono fatalmente lentezza e burocrazia.

Gianrenato Nori
Giuseppe Picchiarelli
Gruppo consigliare centrosinistra “€œPer Orte”€


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2 settembre, 2011

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