![]() Alvaro Ricci |
– C’è chi una casa se la sogna e poi c’è il Comune, che di recuperare immobili da destinare a chi ne avrebbe bisogno, se lo sogna.
Così, 24 appartamenti sulla Tuscanese stanno andando in malora, disabitati, con le erbacce che crescono lungo i vialetti, la ruggine sui cancelli e sporcizia ovunque. Sono le due palazzine un tempo utilizzate dai militari Vam e dalle loro famiglie e oggi lasciate al loro destino.
Sono beni del demanio, ovvero pubblici, vuote da anni. Potrebbero essere utilizzate assegnandole a chi è in attesa di un alloggio popolare. E’ la proposta che ha avanzato il vice capogruppo Pd Alvaro Ricci all’amministrazione comunale.
“In fase di bilancio – spiega Ricci – avevo presentato a nome del mio gruppo un emendamento per spostare due milioni di euro che l’amministrazione vuole spendere per acquisire nuovi uffici, investendoli sull’edilizia sociale. Servono oggi nuovi uffici? Sarebbe più utile investire nel sociale.
L’emendamento è stato bocciato, ma torno a chiedere di monitorare il patrimonio immobiliare pubblico, per recupero a fini abitativi.
Darebbe una boccata d’ossigeno alle nostre imprese artigiane e un sostegno concreto alle famiglie. A Viterbo sono cinquecento i nuclei familiari in graduatoria. Che attendono una casa popolare”.
In città l’edilizia pubblica sovvenzionata è praticamente scomparsa. “Mancano i fondi – osserva Ricci – l’unico grande intervento in atto è quello da parte dell’Ater, con il recupero del serpentone Bagnaia”.
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