– Infrastrutture, energie rinnovabili, turismo, produzione industriale. Sono questi alcuni dei temi al centro degli incontri tenuti nei giorni scorsi in Tunisia dalla delegazione di Unindustria guidata dal presidente Aurelio Regina.
“È stata una missione esplorativa – ha dichiarato al suo rientro in Italia Domenico Merlani, vicepresidente di Unindustria e presidente di Confindustria Viterbo – particolarmente utile per conoscere da vicino le opportunità offerte dalla Tunisia, crocevia per i mercati del Nord Africa e della regione sub-sahariana. Abbiamo quindi scoperto di poter contare al di là del Mediterraneo su una sponda amica per l’Italia, anche se è viva l’incertezza sull’esito delle elezioni del prossimo ottobre”.
Nella due giorni la delegazione degli industriali di Roma e Lazio ha gettato le basi per stringere futuri accordi con le istituzioni e l’imprenditoria locale incontrando il presidente della Banca Africana di Sviluppo Donald Kaberuka, il presidente dell’associazione industriale tunisina Utica Wided Bouchamaoui, l’ambasciatore d’Italia in Tunisia Pietro Benassi e il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi. “Dai colloqui avuti con i massimi esponenti degli organismi economici e finanziari tunisini – aggiunge Merlani – abbiamo verificato che in futuro ci sono ampi margini di interesse anche per le piccole e medie aziende viterbesi, soprattutto del comparto manifatturiero che potrebbero approfittare della posizione strategica del paese per essere più competitive”.
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