– Sabato 22 ottobre a partire dalle 17, nella chiesa abbaziale di San Martino al Cimino, si terrà la presentazione del libro “La chiesa di san Martino al Cimino e il museo dell’Abate – ricerche 1” a cura di Giorgio Capriotti e Maria Ida Catalano.
Si tratta di una raccolta di saggi inediti, saldamente ancorati alla verifica filologica dei documenti materiali esaminati e frutto del confronto tra le ricerche, confluite in seminari e tesi di laurea dell’Università degli studi della Tuscia (Dipartimento di scienze dei beni culturali), e la documentazione emersa nelle campagne di catalogazione a cura della soprintendenza Bsae del Lazio.
“Grazie al finanziamento della Provincia di Viterbo – ha sottolineato l’assessore alla cultura, Giuseppe Fraticelli – vede la luce una nuova pubblicazione che approfondisce molte delle questioni aperte relative allo studio dell’importante monumento sammartinese”.
Le ricerche, che hanno riguardato prioritariamente le carte conservate nell’archivio diocesano, sono state integrate dal recupero di documenti rintracciati a Roma nell’archivio centrale dello Stato e l’archivio Doria Pamphili. L’analisi critica delle fonti e l’esame diretto condotto sulle opere hanno stimolato anche percorsi di natura prettamente attribuzionistica, dai quali sono emersi numerosi ritrovamenti. Si è anche condotta una sistematica lettura dei paramenti murari dell’antica chiesa cistercense, che consente ora di proporre all’attenzione degli studi nuove riflessioni sull’andamento delle fasi costruttive dell’edificio.
E’ stato anche ripercorso l’ammodernamento seicentesco, entrando nel palinsesto delle stratificazioni, attraverso le demolizioni e i ripristini di fine Ottocento. Si è lavorato in questo caso sulla perdita e sulla diaspora degli arredi barocchi, che i ritrovamenti d’archivio e lo sguardo storico critico hanno puntualmente focalizzato.
Mentre la reinterpretazione iconografica del famoso stendardo processionale commissionato a Mattia Preti, oggetto di trasformazione in pala d’altare nel corso del Settecento, completa l’originalità dei saggi raccolti, offrendo ulteriori materiali di lettura per la congiuntura pamphiliana.
Il volume a cura di Giorgio Capriotti e Maria Ida Catalano raccoglie saggi di Colombo Bastianelli, Daniele Cancilleri, Rosalba Cantone, Renzo Chiovelli, Angela Maria Curreli, Francesca Fiorentini, Benedetta Montevecchi, Luca Salvatelli, oltre che dei due curatori. Le presentazioni sono di Anna Imponente (soprintendente Bsae del Lazio), Giuseppe Fraticelli (assessore alla Cultura – Provincia di Viterbo) e del promotore della pubblicazione don Bonaventura Pulcini (parroco della Chiesa Abbaziale di San Martino).
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