Riceviamo e pubblichiamo – Le parole dell’assessore Angela Birindelli anziché rispondere alle giuste istanze rappresentate dalle parti sindacali, tradiscono un certo nervosismo, dovuto forse al fatto che da più parti arrivano denunce di assenza di una politica agricola.
Le scriventi organizzazioni sindacali prendono atto della comunicazione a mezzo stampa dell’assessore alle politiche agricole della Regione Lazio e precisano che il comunicato a cui lei stessa fa riferimento è stato redatto unitariamente da Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Confederdia del Lazio e non dalla sola Cgil.
“Crediamo che non si faccia disinformazione – dichiarano i segretari Tomarelli della Fai, Battistini della Flai, Mattei della Uila e Pesoli della Confederdia – né tantomeno demagogia quando in ballo ci sono gli stipendi dei lavoratori e la sopravvivenza delle loro famiglie. Sottolineiamo che nella nota dell’assessore si parla di impegno prioritario a reperire la somma mancante alle associazioni degli allevatori che non è stata inserita nel Bilancio della Regione chiuso a settembre e, conti alla mano, risulterebbe che le associazioni avrebbero una autonomia economica sostenibile solo fino a fine mese corrente.
Che la Regione abbia tagliato i fondi non è certo una nostra invenzione – continuano i Segretari -,visto che la comunicazione è stata fatta dalla Regione stessa al sistema degli allevatori. Pensiamo che l’assessore dovrebbe confrontarsi con le organizzazioni sindacali al fine di non arrivare ad erronee conclusioni ed è proprio a tal proposito è stato richiesto un incontro urgente.
E’ della massima urgenza capire se quanto scritto nella nota sia da considerare una garanzia di pagamento di quanto promesso o una semplice dichiarazione di circostanza.
Fai – Claudio Tomarelli
Cisl Flai – Luca Battistini
Cgil Uila – Antonio Mattei
Uil Confederdia – Loredana Pesoli
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