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Vetralla - Il suo nuovo romanzo

Antonio Pennacchi presenta “Palude”

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– Sabato 29 ottobre alle 18 nella Sala Consiliare del palazzo comunale di Vetralla (Piazza Umberto I) si terrà la presentazione di “Palude” il libro di Antonio Pennacchi.

Interverranno Maurizio Makovec e Giuseppe Iannaccone. Sarà presente l’autore.

Il libro

Le paludi pontine sono terra di città nuove, “trionfali” e desolate, che nessun turista visita. Sono un alveare di contadini, gente che parla in romanesco e ricorda in veneto, spediti lì dal Duce – quello “buono”, quello che mieteva il grano – a bonificare stagni.

Che poi, mica la voleva, lui, Littoria. Lui si accontentava di qualche borgo rurale, perché gli italiani sono un popolo di agricoltori. Ma alla fine ci si è affezionato, e anche ora che si chiama Latina il suo fantasma ci torna spesso a bordo di una Guzzi Falcone.

Controlla che tutto vada bene, che la gente del posto non combini troppi casini. Perché “di là” vogliono caricarlo pure dei loro peccati. In fondo è a causa sua che abitano quel brandello di Lazio. Perfino il sindaco è un uomo suo. Ai tempi lo avevano nominato federale, “federale facente funzioni”, a essere precisi.

Non è mai stato un genio, e adesso che una classifica del “Sole 24ore” ha piazzato Latina fra le peggiori città del Paese, per migliorarne l’immagine ha partorito un’idea che bisognerebbe rompergli la testa: i trapianti di cuore.

I trapianti sono una cosa moderna e si fa una bellissima figura, sostiene. E c’è Palude che ne ha bisogno, peccato sia un rosso. Palude, che quando era ancora lui ti alzava con una mano sola, se non stavi zitto, ha il cuore stanco.

È deciso. Per procurarsi un donatore basta spargere un pò di olio sulla via Pontina. Solo che, a volte, assieme al cuore il trapiantato cambia anche anima…

Antonio Pennacchi è nato a Latina nel 1950. I suoi genitori erano coloni giunti nel Lazio per la bonifica dell’Agro Pontino.

Autore di numerosi romanzi e saggi, nel 2010, con Canale Mussolini, ha vinto la 64esima edizione del Premio Strega, il Premio Acqui Storia, il Premio Asti d’Appello ed è stato finalista al Premio Campiello. Il libro è diventato un best-seller e i diritti sono stati venduti in tutto il mondo.

Collabora con “Limes”, “Nuovi argomenti”, “MicroMega” e “La Nouvelle Revue Française”.


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26 ottobre, 2011

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