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Vetralla - Sel interviene sui tagli del governo per affrontare la crisi

Basta con le caste di militari, ecclesiastici e politici

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Il comune di Vetralla

Il comune di Vetralla

Riceviamo e pubblichiamo – La parola d’ordine contro la crisi è, tagliare. Tagliare lo stato sociale, tagliare gli stipendi, tagliare l’istruzione e la ricerca e infine tagliare i diritti dei lavoratori.

Tutti sono colpiti direttamente o indirettamente da questi tagli; le uniche categorie immuni a questi tagli, che per comodità chiameremo “caste”, sono i politici, gli ecclesiastici e i militari.

Tutto ciò lascia intravedere una società spedita a velocità costante verso un medioevo prossimo venturo; le tre caste, infatti, rappresentano questo arretramento culturale che si sta abbattendo sulle popolazioni europee e in particolar modo in Italia.

La finanza è l’altra faccia della medaglia, che, attraverso le lettere della Bce o del Fondo monetario internazionale, ordina ai governi quali misure attuare e quali no. La combinazione di queste due categorie ha creato un recinto, fatto di debito e tagli.

Sinistra ecologia e libertà vuole rompere questo recinto, perché la costruzione di una società più giusta non può prescindere dallo scardinamento di posizioni di forza e di privilegio, perpetrate a danno della comunità.

Noi di Sel Vetralla vogliamo portare al centro dell’agenda politica una discussione sulla necessità storica di tagliare le spese militari, quale simbolo di un’economia che specula sul dolore e la debolezza. Le spese militari per l’anno 2011 previste ammontano a 28 miliardi di euro (pari al 1,4% del Pil), una somma perfino superiore a quanto spende la Germania.

Il nostro territorio durante la seconda guerra mondiale ha avuto la disgrazia di conoscere la cruda realtà della guerra, vedendo il proprio centro storico oggetto di svariati bombardamenti.

Oltre alla memoria storica che ha per sempre segnato Vetralla, ad oggi i nostri territori vengono distrutti e usati come campo da guerra, nelle continue esercitazioni che si svolgono al poligono di Monte Romano.

Gli inconvenienti, in situazioni come la nostra sono molteplici e di differente gravità, dal rumore sordo e inquietante degli spari che accompagnano spesso le nostre mattinate, al continuo transito di colonne di mezzi blindati, per passare ai pericoli per la salute, sempre negati dai vertici militari e politici ma fin troppo chiari, come nel caso, a noi così vicino, della contaminazione con metalli pesanti del lago di Vico.

Oggi più che mai è necessario investire nella scuola, nella sanità, nella cultura, nell’edilizia pubblica e popolare per ridurre e invertire la tendenza ad un impoverimento generalizzato.

Per porre fine a quest’immorale sperpero di soldi pubblici, Sinistra ecologia e libertà sarà presente: sabato 5 novembre a Vetralla in piazza Marconi dalle 10 alle 13 e domenica 13 novembre nella piazza centrale di Cura dalle 10 alle 13, con un gazebo informativo e per dare la possibilità a tutti di firmare la petizione per la riduzione delle spese militari.

Sinistra Ecologia e Libertà
Circolo Renzo Gasperini di Vetralla


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28 ottobre, 2011

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