![]() Una pianta infestata dal cinipide |
– “Nella primavera del 2012 sono programmati oltre venti lanci di Torymus, da cento coppie ciascuno, su tutto il territorio regionale colpito dalla presenza del cinipide”.
Lo ha annunciato Angela Birindelli, assessore alle Politiche Agricole della Regione Lazio, durante l’inaugurazione della sagra della castagna di Vallerano.
Il settore castanicolo laziale, con oltre seimila aziende, una produzione media regionale di 82,4 mila quintali e un valore medio di 13,4 milioni di euro, è uno dei più importanti d’Italia e ha un’importante valenza economica e sociale.
“Negli ultimi anni – aggiunge l’assessore – il comparto ha subito gravi danni causati dalla diffusione del cinidipe galligeno del castagno. L’amministrazione Polverini, dopo anni di latitanza istituzionale, ha subito affrontato il problema, predisponendo un piano triennale di lotta biologica che nel primo anno di attività ha già visto il lancio di 660 coppie di Torymus e l’apertura del primo centro di moltiplicazione del torymus a Caprarola.
Per la prossima annualità abbiamo già la disponibilità di oltre 2200 coppie di Torymus e abbiamo richiesto all’università di Torino ulteriori coppie per incrementare il numero di lanci. Inoltre, abbiamo già avviato la programmazione del secondo centro di moltiplicazione del torymus, finanziato dal Mipaaf nell’ambito del piano castanicolo nazionale, che insieme a quello di Caprarola renderà presto autosufficiente il Lazio circa il reperimento di torymus atto a contrastare definitivamente la diffusione del cinipide.
La sagra della castagna di Vallerano, unica castagna dop del Lazio – conclude la Birindelli – oltre ad essere un’importante occasione per fare il punto sulle problematiche del comparto, è un appuntamento atteso da migliaia di appassionati che hanno la possibilità di gustare le famose caldarroste accompagnate dai vini e dai tanti prodotti tipici della zona.
La festa prevede anche momenti culturali e artistici come le visite guidate ai monumenti del centro storico e ai secolari boschi di castagne, eventi letterari, gruppi musicali e folkloristici. Un evento che si inserisce coerentemente nelle politiche avviate dall’assessorato volte a rilanciare il turismo rurale ed enogastronomico coniugato al valore paesaggistico, culturale e artistico dei territori.
In questo senso, abbiamo recentemente aperto dei nuovi bandi pubblici del Psr, tra i quali particolare attenzione è stata data alle misure dedicate alla diversificazione in attività non agricole come le produzioni artigianali, l’offerta agrituristica e le fonti energetiche rinnovabili.
Inoltre, abbiamo inserito anche misure in favore di enti pubblici per il miglioramento e la creazione di infrastrutture come strade rurali e opere idriche volte al miglioramento paesaggistico dei borghi rurali e dei territori”.
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