![]() La Cittadella della Salute, sede della Asl |
– Un momento di confronto e di crescita per gli operatori regionali impegnati nel progetto Pua, Punto unico di accesso. Si conclude oggi, giovedì 20 ottobre, a Roma il programma di tre giorni del corso di formazione “Il punto unico di accesso integrato sociosanitario: indirizzi per le procedure operative e confronto di esperienze regionali”, organizzato dalla Regione Lazio e dall’Agenzia di sanità pubblica.
L’iniziativa è rivolta a tutti gli operatori coinvolti nel Pua (medici, infermieri, assistenti sociali e amministrativi di Asl ed Enti locali) e intende fornire ai partecipanti un’approfondita lettura delle linee di indirizzo regionali su questo servizio relativamente alle procedure operative.
I partecipanti al corso sono stati anche coinvolti nell’analisi dei risultati del progetto del ministero della Salute CCM di sperimentazione di modello di Pua che ha visto l’adesione della Regione Lazio e di altre quattro regioni. Sono state, infine favorite, tramite lavori di gruppo e studio di casi, riflessioni sulle procedure operative per la gestione dei casi e per la relazione con la rete dei servizi.
Per la Ausl di Viterbo hanno partecipato, in qualità di docenti, il direttore del Distretto 3 Antonella Proietti e il coordinatore socio sanitario Patrizia Prosperi. Un riconoscimento importante che attesta il lavoro svolto nella realizzazione del Pua nella città di Viterbo, servizio al quale si rivolge quotidianamente un numero crescente di utenti. Il Punto unico di accesso è una modalità organizzativa, prioritariamente rivolta alle persone con disagio derivato da problemi di salute e da difficoltà sociali, atta a facilitare l’accesso unificato alle prestazioni sanitarie, sociosanitarie e sociali, non comprese nell’emergenza. Un esempio di rete integrata tra azienda sanitaria ed enti locali al servizio dei cittadini.
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