![]() Il sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli |
Riceviamo e pubblichiamo – Sul complesso edilizio in località Fontana Matuccia, conosciuto come ex Zanganella, in seguito alle polemiche da parte dell’opposizione sono intervenuti il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Civita Castellana.
“La vicenda dell’immobile posto in località Fontana Matuccia detto ex Zanganella necessita di un chiarimento – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici e all’Urbanistica, Gianluca Cerri – Bisogna premettere, per completezza di informazioni, che il cosiddetto condono 2004 è frutto di una scelta scellerata di quello che è stato il governo Berlusconi II. Una scelta che ha creato incertezza nel diritto urbanistico e consentito a tanti di approfittare di una legge dello Stato che consentiva di scavalcare le più elementari norme edilizie.
Anche a Civita Castellana, utilizzando la legge 326/2003, è stata presentata domanda di condono il 10 dicembre 2004 per cambio di destinazione d’uso, da artigianale a commerciale, nell’edificio di località Fontana Matuccia.
Questa domanda è stata approvata ed è stata rilasciata la sanatoria nel 2010, con un atto esclusivamente di carattere gestionale e non politico. Vale a dire che non è competenza della giunta o del consiglio comunale decidere sulle singole domande di condono edilizio, ma è il responsabile del servizio che cura l’istruttoria e rilascia o respinge le singole istanze. Guai se ciò non fosse, vi sarebbe una intollerabile ingerenza della politica all’interno delle questioni amministrative. Tanto è vero che la precedente amministrazione di destra di Civita Castellana ha lasciato giacere per 6 anni quella domanda di condono negli uffici comunali. Se era una competenza politica definirla perché questa domanda non è stata respinta dalla giunta Giampieri?
L’unica cosa che ha fatto l’amministrazione Angelelli è stata la richiesta di un parere legale che verteva, sostanzialmente, sulla tipologia di abuso. Per il resto, se ci sono state illegittimità nella vicenda, mi sembra che stia indagando la magistratura e che farà sicuramente luce sulla questione. Ciò che a me appare assurdo è che, secondo alcuni politici locali, il danno lo ha fatto un governo di centro destra (Berlusconi) e la colpa è del centro sinistra”.
A proposito delle critiche avanzate in merito al presunto spostamento degli uffici della Asl all’interno del complesso edilizio è il sindaco, Gianluca Angelelli a rispondere.
“Che qualcuno pensi di poter trasferire la cittadella della salute all’Andosilla mi sbalordisce – ha affermato il sindaco, Gianluca Angelelli – In primo luogo tutti i cittadini e in primis i consiglieri comunali dovrebbero augurarsi che la struttura dell’Andosilla rimanga legata alla funzione ospedaliera ed è un errore solo instillare negli altri e soprattutto nella Regione il sospetto che possa essere riconvertita ad ospitare i servizi amministrativi della Asl. In secondo luogo già oggi l’utenza dell’ospedale soffre anche per il problema dei parcheggi.
Ipotizzare il trasferimento di altri centocinquanta lavoratori della Asl e in aggiunta di tutti gli utenti senza essersi posti il problema di dove mettere le loro auto mi sembra un’ ipotesi senza senso. Anzi sono convinto che il luogo più idoneo per allocare la cittadella della salute a Civita Castellana sia proprio quello del complesso di via Fontana Matuccia”.
Comune di Civita Castellana
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