![]() Claudio Taglia |
Riceviamo e pubblichiamo – Dopo aver letto l’intervista di Salatto ci siamo domandati dove fosse stata riscontrata la “scortesia” di Claudio Taglia nei confronti del presidente Fini.
Quella di avergli chiesto di poter tenere un intervento anche presso la sede provinciale di Fli?
Non è forse naturale, oltre che opportuno, che il numero uno del partito faccia visita al comitato provinciale?
C’è qualcuno, veramente in buona fede, che può riscontrare in questo un atteggiamento teso a boicottare il convegno “Stra.de” organizzato da Filippo Rossi?
E poi, non è forse vero che la partecipazione di Fini è stata, dal coordinamento provinciale di Fli, pubblicizzata con tanto di manifesti e locandine in tutto il territorio viterbese?
L’unica colpa di Claudio Taglia è quella di essersi rifiutato di dare a Salatto una delega in bianco per poter utilizzare e gestire, a fini politici personali (vedasi segreteria regionale), tutti gli iscritti della Provincia di Viterbo.
Bell’esempio di “politico atipico che si tiene alla larga dai palazzi del potere” , come tiene a considerarsi.
Ma veramente Salatto pensa che i viterbesi siano così sprovveduti, o meglio stupidi, come usa definirli, da non capire che questa è una polemica pretestuosa che tende a mettere in competizione il coordinamento provinciale e quello comunale per interessi ancora una volta romani. Dov’è il motivo del contendere che ha portato alle dimissioni degli otto consiglieri del coordinamento provinciale?
Non dovrebbero invece, in quanto dirigenti provinciali, auspicare che nel partito si smetta di polemizzare e si vada alla ricerca di maggiore visibilità utilizzando anche e soprattutto la venuta di Fini a Viterbo?
A questo deve tendere un uomo di partito, come del resto con altra veste deve fare un uomo di cultura nell’organizzare un convegno.
Coordinamento provinciale Fli Viterbo
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